L’apertura del XVI Certamen del liceo classico Vitruvio Pollione

 Tempo di certamina linguistici nelle scuole superiori e quindi anche Formia non fa eccezione, che in nome di Vitruvio ha aperto il 15 aprile il suo 16 Certamen Vitruvianum, cvone le parole sdel suo dirigente scolastico prof. Pasquale Gionta, che ha iniziato esordfendo che per lui è la decima volta che si trova ad ospitare uno dei Certamen più vecchi della provincia di Latina, e che per lui è la decima edizione, quando 16 anni fa per una intuizione dell’allora preside Di Fazio, che è stato dirigente scolastico per due anni in questo prestigioso liceo di Formia, che ha compiuto da poco i 90 anni di vita. Quest’anno sono previsti circa 30 studenti che si cimenteranno in una prova tratta dal De Architectura di Vitruvio, al quale si è ispirato questa prova di traduzione dal latino antico all’italiano, ma condita anche dalla quarta edizione del Certamen Minus dove gli studenti del V° ginnasio (vecchia denominazione che il liceo formiano continua a mantenere nonostante la riforma) si cimenteranno con un passo latino dell’oratore più celebre del mondo repubblicano romano, ossia Cicerone che è vissuto qui ed è morto qui. Quest’anno è anche il 10 anniversario della commissione esaminatrice del certamen, dove il presidente Arturo De Vivo, il presidente è professore ordinario di Lingua e Letteratura Latina e prorettore dell’Università “Federico II” di Napoli, così come le due altre professoresse che lo affiancano in questa commissione, Chiara renda e Flaviana ricca. Quest’anno il certamen è stato aperto, a beneficio delle secondi classi del Liceo, dalla presentazione del libro di Antonella Prenner  “Tenebre” che tratta appunto di Cicerone e dei suoi ultimi anni di vita e di opposizione al potere dei triumvirati. Durante questa apertura del certamen gli studenti si sono esibiti in varie performace musicali che hanno allietato il momento di apertura, intervallati dagli interventi del presidente del distretto Rotary Pensiero, della presidentessa della Inner Wheel Formia Gaeta Fernanda Caenaro in Fabiani e della presidentessa Tea forte, ex alunna, ex insegnante e anche la cofondatrice insieme a Di Fazio di questa competizione linguistica. Una dissertazione che ha messo in correlazione Vitruvio e Da Vinci, che quest’anno ricorrono i 500 anni della morte, fatta dall’archeologo GianMatteo Matullo, dell’associazione Lestrigonia, che ha fatto una performance culturale alla sua maniera. Alla fine i ragazzi hanno saputo offrire veramente un saggio delle loro abilità artistiche dimostrando che il liceo aiuta, sentendo le parole del dirigente Gionta, ad aprire la mente e a conseguire delle capacità culturali importanti per la vita. Il 16 aprile invece si è svolta la prova degli studenti che si sono iscritti al certamen e nel pomeriggio hanno fatto una escursione culturale a Maranola, a visitare la cripta delle Madonne del Latte che sono state scoperte qualche anno fa in seguito a dei lavori di ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Luca – Annunziata. Mercoledì 17 la premiazione della prova sostenuta dagli studenti sempre al Liceo Vitruvio Pollione di Formia.

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