L’apertura del centro per i senza fissa dimora al Molo Vespucci

Emilio Donaggio
Forze militari presenti
Mons. Vari, Don Micalusi e Bartolomeo
Modulo abitativo
Mons. Vari e Sandro Bartolomeo
Ingresso Rifugio Molo Vespucci
Monte Redentore

Un centro per i senza fissa dimora a Formia, finalmente il entro per assistere coloro che non hanno una casa, un centro dove si possa essere in pace con tutti quelli che hanno subito la stessa sorte, con modalità e finalità diverse. Infatti l’inaugurazione del centro è stata informale, perché si volesse essere tutti insieme a dire che Formia per i più deboli c’è. Infatti il sindaco Sandro Bartolomeo, che ha preso la parola, dopo aver visitato insieme all’Arcivescovo di Gaeta Mons. Vari, ha chiarito l’importanza di questa iniziativa, ringraziando appunto il pastore della diocesi e tutte le autorità militari e le forze di polizia e anche i membri dell’amministrazione presenti: “E’ del tutto evidente che questa non è una inaugurazione formale, questo è solo un momento di comunicazione, alla città che questo che riteniamo essere un importantissimo servizio che si offre a persone in difficoltà, anche quest’anno siamo riusciti ad organizzarlo e commentavo prima con il nostro Arcivescovo che per fortuna riusciamo ad avviarlo in questi giorni che il freddo sta arrivando molto, molto severo ed avremo nei prossimi giorni anche delle condizioni che abbiamo sicuramente un supporto a  cittadini che non saprebbero come fare. Il ringraziamento più grande io lo debbo fare alla Croce Rossa, perché? Perché come, cioè ormai è consuetudine, con il loro impegno, che noi riusciamo ad aprire e tenere aperto il campo fino almeno alla fine di marzo, poi vedremo. Significa dire che ci sono tre mesi pieni, e sono tre mesi difficili, i mesi dell’inverno, in cui quest’area sarà costantemente assistita dalla loro presenza, che consiste nell’accogliere le persone che avranno necessità di dormire, a molti verrà offerto un pasto caldo e comunque una possibilità di cenare, ci saranno delle attività anche di intrattenimento, anche attività ricreative . Comunque  le persone devono stare insieme, e devono stare al meglio, tutto questo avverrà sistematicamente, tutti i giorni, tutte le serate, e anche la notte il campo n0on sarà autogestito, ma sarà gestito da operatori presenti della Croce Rossa. Questo era quello che io sentivo di dire, ovviamente non nascondo anche un pizzico di orgoglio e di soddisfazione per questo che siamo riusciti a fare in un momento in cui in Italia ci sono tante tensioni per l’accoglienza, per l’ospitalità, a persone diverse da noi, che vengono da alte parti del mondo, da altre aree geografiche. Ecco noi vogliamo rispondere potenziamento dell’offerta di solidarietà e non la chiusura che poi spesso significa rifiuto, significa anche non  comprendere le situazioni di altre persone che hanno come noi bisogni, che hanno come noi esigenze e necessità, devono anche poter avere un minimo di soddisfacimento. Formia da questo punto di vista si mostra solidale, è un aspetto a mio parere molto bello in questa nostra città, che io voglio sottolineare e che è dovuto all’impegno di tanti, li ho citati, e soprattutto poi anche della città che si fa carico, in senso più generale, dei costi di questa operazione, ma io credo che sia giusto così, che una città abbia anche la sensibilità per rispondere a questi problemi, questo è quello che io sentivo di dire, quindi vorrei chiedere al nostro Arcivescovo di dirci anche qualche sua parola e poi la benedizione anche tutto vada bene nei prossimi mesi nel nostro campo.” Infatti le parole dell’Arcivescovo di Gaeta Mons. Vari sono molto chiare: ” Io spesso domando al Don Alfredo: ma è possibile a Formia con tutte queste presenze nessuno protesta? Lui dice che c’è tanta accoglienza, e questo è un fatto, è un dare penso per la città perché ci si mette ad un livello in cui al di là dei dibattiti e delle discussioni, uno fa quello che può e mi sembra accettabile la linea che stanno scegliendo tutti, suggerendo tutti. Ognuno fa quello che può. Allora ringrazio pure la Croce Rossa e tutti quanti voi che fate questo, e anche loro che comunque per loro è un impegno in più, le Forze dell’Ordine, per tutti. Io credo che ci sia, e speriamo che da parte nostra tutto l’aiuto che possiamo dare e sicuramente non mancherà. Siccome ci saranno persone di diverse religioni, c’è è una figura cara a tutti, la figura di Maria.” Dopo la preghiera dell’Ave Maria, l’arcivescovo ha impartito la benedizione sul campo e su tutti coloro che sono chiamati,a vario titolo, a dare accoglienza ed assistenza a tutti coloro che usufruiranno di questi servizi e a tutti coloro che si impegneranno a farlo.

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