L’accordo tra la Asl e i sindacati per la stabilizzazione dei precari

Medici

C’è stato un accordo per la stabilizzazione dei precari tra la direzione della Asl di Latina e i sindacati, Cgil Cisl e Uil della funzione pubblica, che nei giorni scorsi hanno raggiunto un accordo “per dare una cornice certa al percorso di stabilizzazione dei precari dipendenti dell’azienda”. Sono continuati gli incontri con tutte le organizzazioni sindacali dei dirigenti medici e delle altre professioni per avere il massimo di condivisione per il percorso di stabilizzazione definito utilizzando gli strumenti giuridici previsti dal Decreto legislativo 75/2017 (Legge Madia).  La Asl di Latina ha riferito che “Questo percorso è oggi l’unico possibile dopo la sentenza del Tar che ha stabilito, elemento peraltro già chiaro nella norma generale sul pubblico impiego, che anche per ciò che riguarda l’applicazione del DPCM 6 marzo 2015 le procedure di selezione, nel momento originario di accesso nel ruolo della ASL, dovevano essere di evidenza pubblica secondo quanto previsto dalla legge nazionale”. Questo il programma stabilito dalla ASL e condiviso dalle organizzazioni sindacali: entro il mese di luglio ci sarà la ricognizione completa degli aventi titolo alla stabilizzazione, entro agosto la predisposizione degli elenchi e la verifica con le organizzazioni sindacali firmatarie con invio alla Regione Lazio per la predisposizione dei bandi riservati per coloro che si trovano nella condizione prevista nel comma 2, entro settembre la sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato per coloro che hanno i requisiti del comma 1 e avvio delle procedure concorsuali riservate a coloro che hanno i requisiti del comma 2, entro novembre pubblicazione graduatorie, entro dicembre la sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato dei vincitori nella misura massima consentita dal budget assunzionale 2018 e a seguire tutti gli altri. La nota della Asl dice ancora che  “L’avvio del percorso di stabilizzazione della Madia consentirà alla Asl di prorogare il contratto di tutti i precari interessati anche oltre la scadenza del 31 dicembre 2018, quindi grazie a questo accordo tutti i lavoratori della Asl che aderiranno a questo percorso manterranno il proprio posto e contratto fino alla trasformazione a tempo indeterminato che avverrà in tempi certi. La necessità di impegnare una parte importante del nostro precariato in un ulteriore passaggio selettivo, ancorché di carattere riservato  risponde a un preciso obbligo che discende da una lettura attenta della normativa e di quanto stabilito dalla giustizia amministrativa in materia e che permetterà finalmente di avvicinarsi al traguardo tanto atteso. Da parte della Asl dunque c’è il massimo impegno, ma anche senso di responsabilità nel consentire che la strada intrapresa per la soluzione del precariato nella nostra Azienda, produca effetti certi e definitivi. Un processo di stabilizzazione senza utilizzare scorciatoie non sostenibili e capace di evitare gli errori del passato. Un percorso obbligato, ma di cui essere orgogliosi da parte di tutti”.

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