L’ACCOGLIENZA AI MIGRANTI NELLA DIOCESI DI LATINA

Migranti
Migranti

Nelle parrocchie della Diocesi di latina già da settembre si era discusso sull’opportunità di poter accogliere i migranti sotto la spinta delle attenzioni e messaggi che il Santo Padre Papa Francesco ha fatto durante gli angelus dei mesi precedenti, e quindi si è cercato di vagliare quali strutture e quali forze dal mettere a  disposizione per poter accogliere questi “fratelli sfortunati” che sotto la minaccia della vita sono costretti a vivere una vita non stabile ma precaria nell’emigrazione, e spesso anche sotto minaccia della morte. La Caritas Diocesana, sotto la spinta del coordinamento del direttore diocesano don Angelo Buonaiuto ha spiegato che ci sono due linee da seguire riguardo questo problema. Il primo, promosso dalla Delegazione regionale Caritas Lazio, che invita ogni diocesi a farsi carico di 5- 10 profughi offrendo un percorso di accoglienza finalizzato al reinserimento sociale e lavorativo dopo aver ottenuto lo status di rifugiato, predisponendo due strutture, Casa Betania a Borgo Piave e la canonica di San Matteo a Latina. Mentre la seconda si chiama “Rifugiato a casa mia”, promosso da Caritas Italiana che prevede l’accoglienza di singoli o gruppi di famiglie nel territorio, e questo gesto, anche sottolineato con forza dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso la redazione di un vademecum su cosa e come fare questo gesto di accoglienza per una testimonianza che sia “determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa viva e testimoni in prima persona la misericordia.”

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *