Niki Lauda
Niki Lauda
Niki Lauda in Ferrari
Niki Lauda in Ferrari

Il 2 ottobre del 1977 Niki Lauda vince il campionato del mondo di Formula 1 di automobilismo con la Ferrari, il pilota austriaco uscito indenne dal terribile incidente del Gran Premio di Germania del 1976 dell’anno prima ma con il volto sfigurato. Veniva chiamato, nel ambiente, il ragioniere, perché quando non otteneva delle vittorie, comunque andava a punti ed era più difficile allora perché di punti erano a disposizione per i primi sei piloti, e non per i primi dieci come è attualmente, quindi se si sbagliava la gara c’era poca possibilità di recuperare dopo. Una vittoria che arrivò sempre più vicina già con il Gran Premio di Italia che si disputa a Monza Lauda è praticamente campione del mondo perché il secondo, Jody Scheckter, era indietro di 27 punti e solo con  un altro gran premio andare a punti per risolvere praticamente la questione della vittoria, mentre la scuderia Ferrari con questo gran premio si era nettamente aggiudicato il titolo costruttori, ma questo gran premio è stato funestato dalla morte di uno spettatore, quando poche ore prima della partenza, alle 11 di mattina, il quattordicenne Giuseppe Bonalumi è morto (fronte trafitta da un chiodo) e altri 23 spettatori sono rimasti feriti per il crollo di un cartellone pubblicitario situato in posizione dominante sulla “chicane”. Il 15 settembre Niki Lauda in una conferenza stampa all’Holiday Inn di Roma  rimasta famosa disse che avrebbe lasciato la Ferrari per approdare alla Braham, Enzo Ferrari gli diede del traditore, ma lui reagisce a questa accusa con queste parole: “Ferrari ha fatto tanto per il nostro sport, può dirmi quello che vuole e io non mi offendo. Può darmi anche dello stupido, ma per me è lo stesso. Continuerò a stimarlo. Forghieri, del quale è stato detto che io volevo cacciarlo, è un genio che ha fatto molto per la squadra di Maranello. Certo ha un carattere difficile e andar d’accordo con lui non è la cosa più semplice. Il vero problema non era questo. Era la conduzione manageriale della squadra. Con Montezemolo le cose andavano nel migliore dei modi; poi è arrivato Audetto, una persona del mestiere, preparato, e si andava bene. Quest’anno, con Nosetto, c’è stata molta confusione. Un esempio. Quanto è successo a Monza in occasione del recente Gran Premio d’Italia, può rendere l’idea di che tipo fosse: prima della corsa, che per me era la più importante della stagione, ho chiesto a Nosetto se Reutemann era dalla mia parte o se dovevo considerarlo un avversario. Nosetto mi ha confermato che Reutemann mi avrebbe aiutato. In gara, però, sono riuscito a passarlo solo quando ha avuto problemi alla macchina. Dopo il Gran Premio, in un’intervista alla radio austriaca, Nosetto ha affermato che alla Ferrari non ci sono preme guide, ma che i piloti possono fare la loro corsa. Se me lo diceva prima, io mi sarei adattato a considerare Reutemann come qualsiasi altro avversario.” Secondo delle indiscrezioni, Lauda con questo nuovo passaggio di scuderia avrebbe incassato 350.000 dollari dalla Parmalat, 270.000 dall’Alfa Romeo (indirettamente tramite sconti sulla revisione dei motori montati dalla Brabham, che gli girerebbe quei soldi), 80.000 dalla Goodyear, 100.000 tra Marlboro e Romerquelle (acqua minerale) per un totale di 800.000 dollari (700 milioni di lire).

Ma solo il Gran Premio degli Stati Uniti  sul circuito di Watkins Glen prende i punti che gli servono per vincere il titolo con due giornate d’anticipo, e rinunciando a disputare gli altri due ai quali parteciparono i piloti Reutemann e il nuovo astro nascente Gilles Villeneuve. Reutemann vincerà il titolo con la Ferrari nel 1979.

 

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