Fausto Coppi in maglia Gialla
Fausto Coppi in maglia Gialla
Coppi in testa al Gruppo
Coppi in testa al Gruppo
Fausto Coppi e Gino Bartali
Fausto Coppi e Gino Bartali

Il 24 luglio del 1949 il Campionissimo, il grande Fausto Coppi, l’airone di Castellania, entra nella leggenda, vincendo il Tour de France davanti al grande Ginettaccio, ossia al secolo Gino Bartali, risultanto il rpimo corridore della storia del ciclismo a vincere sia il Giro d’Italia che il Tour De France nello stesso anno, altri campioni italiani del ciclismo come Binda, come Girardengo, avevano tentato senza mai riuscirci. E questa vittoria segna per fausto Coppi la definitiva consacrazione nell’olimpo del ciclismo italiano ed internazionale. Mentre al Giro D’Italia Coppi compì la sua impresa più celebre destinata ad entrare negli annali storici del ciclismo ( allora il ciclismo eroico di quei tempi non prevedeva l’organizzazione che si vede oggi o quanto meno distacchi ridotti tra i grandi della classifica come nell’epoca del ciclismo di Coppi e Bartali), arrivando con 12 minuti di anticipo dopo 192 chilometri di fuga solitaria nella tappa Cuneo – Pinerolo, ossia sulle strade di casa. Quel giorno il giornalista Dini Buzzati scrisse: “ Non rivedremo più quei due corridori sino alla fine, il fuggiasco e l’inseguitore, due eroi che si disputano il regno.” Dopo di che Coppi inziò quella relazione che per quei tempi veniva definita immorale con la condanna di lei per abbandono del tetto coniugale la cosiddetta Dama Bianca, ossia Giulia Occhini.

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