Visita Prefetto Falco

C’è stata la visita del prefetto Maurizio Falco alla sede centrale dei vigili del fuoco di Latina, accompagnato dal comandante Stefano Smaniotto. Si è trattato del primo incontro ufficiale dall’insediamento del nuovo prefetto in provincia, con il personale in turno schierato e i nuovi mezzi in esposizione. Si è parlato della necessità di dotare il Corpo dei vigili del fuoco di una nuova caserma più adeguata alle esigenze di un territorio vasto come quello di Latina, ma anche del lavoro silenzioso condotto dalle squadre pontine che non è mai venuto meno anche durante i difficili mesi dell’emergenza covid. Ha spiegato il prefetto Falco a margine della visita presso la caserma, a proposito della nuova sede del comando:  “Mi farà portavoce delle esigenze del territorio pontino. Io come atteggiamento personale non vendo fumo ma racconto quello che succede. Sappiamo che la macchina burocratica ha dei tempi però non è possibile che un territorio come questo abbia dei ritardi di adeguamento così forti. Mentre mi accingevo a rappresentare i problemi della provincia, sono stati anticipato dalla collega del capo dipartimento del ministero e questa è una cosa che volevo dire a tutti gli operatori: c’è sensibilità verso questo settore e verso questi uomini. Cerchiamo di farla diventare ora azione concreta. Il comandante farà un elenco di tutte le priorità di intervento. Detesto le lentezze burocratiche, bisogna tentarle tutte per accorciare i tempi. Loro aspettano da tanto tempo, vedremo quali sono le difficoltà. Il capo dipartimento è già pronto ad ascoltarmi, poi se sarà possibile chiederò anche di fare una visita al comando. Siamo stati una squadra a Piacenza e lo saremo anche qui”. Proprio sulla nuova caserma, che sarà collocata all’ex istituto Sani di Latina, il comandante dei vigili del fuoco ha precisato che, da quando verrà ufficialmente acquisita, ci vorranno cinque anni per l’operatività. “Abbiamo recentemente fatto una videoconferenza con la partecipazione di tutti gli enti interessati. Abbiamo avuto modo di analizzare gli aspetti che ostacolano il raggiungimento, dal punto di vista amministrativo, del passaggio dall’immobile dalla Provincia al demanio. Si tratta dunque di completare i passaggi amministrativi necessari. Poi la struttura del Sani non nasce come struttura per ospitare una caserma dei vigili del fuoco, quindi necessariamente subirà una serie di adeguamenti funzionali e di caratterizzazione di determinate funzionalità. La struttura del sani si presta anche ad altre coabitazioni del Corpo che valuteremo nel momento in cui diventeremo ufficialmente proprietari. Ci aspettiamo che questo processo avvenga quanto prima.  Noi nel frattempo dobbiamo vivere questa struttura esistente al meglio, cercando di adattare e rinnovare gli spazi”.

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