Visita Speranza
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Nella mattinata del 15 ottobre ha fatto visita al sito di produzione della Janssen per partecipare all’evento “L’innovazione per la salute dei pazienti e dell’economia dell’Italia” il ministro della Salute che, al suo arrivo presso lo stabilimento di Borgo San Michele, è stato accolto da Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia, dal sindaco Damiano Coletta e dal prefetto Maurizio Falco; presenti anche il questore Michele Spina e i comandanti provinciali dei carabinieri Lorenzo D’Aloia e della Guardia di Finanza Umberto Palma. Ecco quello che ha detto il ministro: “La scienza e la ricerca vinceranno contro questo virus mettendo in campo cervelli e intelligenze. La ricerca scientifica e l’innovazione sono la vera chiave; dobbiamo continuare a investire. Non sappiamo quando arriveranno vaccini e farmaci ma senz’altro quel giorno arriverà. E non è lontano.” Ha detto Scaccabarozzi: “Sono contento della visita del ministro Speranza a Latina per due motivi. Per fargli vedere chi siamo e per tutti i nostri collaboratori. Siamo a Latina che è centro di eccellenza mondiale; abbiamo da sempre una vocazione per la tecnologia e l’innovazione. Questa tecnologia avanzata fa sì che i nostri collaboratori non si siano fermati neanche con il lockdown; non ci potevamo fermare, avevamo una grande responsabilità: qui produciamo più di 4 miliardi e mezzo di compresse l’anno per oltre 100 paesi nel mondo. Noi siamo passati da 320 addetti a oltre 700 addetti in 4 anni, abbiamo una presenza femminile che supera il 40%. Nelle persone è il nostro valore. A Latina Janssen si estende su una superficie di 136mila metri quadrati e ha raggiunto un livello del 90% di export. Negli ultimi anni questo stabilimento è stato protagonista di un’importante evoluzione tecnologica con impatti economici e sociali positivi per tutto il nostro Paese. A seguito del raddoppio del sistema di produzione ‘in continuum’, il sito di Janssen attrarrà lo sviluppo di ulteriori terapie innovative nel nostro Paese”. Ha detto il ministro della Salute Speranza facendo riferimento anche alla situazione attuale dell’emergenza coronavirus.“In questi momenti in cui dobbiamo tenere, dobbiamo guardare con fiducia al futuro. Essere qui per me significa che ce la faremo, che dobbiamo resistere con misure di contenimento, con comportamenti corretti ma ce la faremo, ce la faremo grazie alla capacità di tenere insieme il lavoro delle istituzioni, il comportamento delle persone e la forza della ricerca. Quando ci sono realtà produttive importanti, questa di Latina è sicuramente una delle più importanti al livello nazionale, si può costruire una risposta all’altezza delle aspettative. Non è semplice accendere la tv la sera e vedere Macron che dice che ci sarà un coprifuoco a Parigi. Il Covid è una grande questione europea, nessun paese è fuori dal rischio. L’Italia ha numeri che non sono paragonabili a quelli di altre parti d’Europa, ma anche noi abbiamo avuto un’accelerazione forte. Con l’ultimo Dpcm abbiamo avviato un nuovo restringimento delle maglie, monitoreremo passo per passo quello che avviene. Oggi, proprio dentro questa epidemia, dobbiamo avere coraggio e forza di affrontare questi nodi e trovare situazioni idonee. Da ministro della Salute, in questi mesi così drammatici, con gli altri ministri europei abbiamo fatto un’azione forte per provare a mettere l’Europa in condizioni di poter al più presto fornire un vaccino. Dentro questa partita l’Italia è all’avanguardia. Non è un caso che i vaccini in rampa di lancio abbiano connessioni con questo paese. Il Governo italiano crede in queste potenzialità e vuole rafforzarle il più possibile.” Ha detto l’ad e presidente di Janssen Italia: “Siamo una società dedita alla ricerca. La nostra missione è far sì che le malattie siano un ricordo del passato e dobbiamo farci trovare in prima linea quando si presentano situazioni nuove ed inaspettate come questa. C’è stata subito una risposta di tante aziende fin da febbraio e noi ci siamo impegnati fin da subito perché abbiamo grande esperienza nei vaccini. Siamo oggi tra le 200 aziende che hanno dei prototipi di vaccini e fra queste 40 sono già in sperimentazione sull’uomo e 10 sono in fase 3, noi compresi. Vedremo come andrà. Questo significa che i controlli ci sono. E’ una pausa che non è stata imposta da nessuno, piuttosto è ciò che accade quando una persona, su decine di migliaia testate, ha un problema. La nostra azienda è molto seria e trasparente, la priorità per noi è la sicurezza. Siamo in pausa con la sperimentazione come è successo in altri casi e appena avremo trovato le motivazioni decideremo cosa fare. Questo è il momento in cui dobbiamo dare serenità alle persone. I farmaci e i vaccini che arrivano sono sicuri perché hanno un percorso di controllo rigido prima da parte delle imprese poi da parte degli Enti regolatori. Quello che mi preme sottolineare è che questo non è una gara tra aziende ma una corsa contro il tempoper il vaccino. Sono ottimista ma la ricerca scientifica è una cosa seria e dobbiamo essere prudenti. Il processo di ricerca non e mai certo fino alla fine, ma siamo ottimisti.”

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