A_violenza_stadi_2Fare la conta dei morti è una cosa odiosa. C’è chi la fa per legittimare strampalate teorie che più che spiegare fomentano l’odio e la violenza. Qui ce la risparmiamo. Per chi è convinto, magari dopo aver letto editoriali impegnati a sciorinare teorie sulla violenza negli stadi, che il problema violenza è tipicamente romano e meridionale, riportiamo un elenco di date e di persone che sono morte intorno a una partita di calcio:

  • 28 aprile 1963 – Si gioca la sfida tra Salernitana e Potenza. I tifosi campani invadono il campo e un poliziotto spara un colpo in aria: il proiettile raggiunge sugli spalti Giuseppe Plaitano, 48enne tifoso della Salernitana, e lo uccide.
  • 28 ottobre 1979 – Prima di Roma-Lazio, dalla Curva Sud dei giallorossi parte un razzo sparato da un 18enne che colpisce Vincenzo Paparelli, tifoso laziale, causandogli lesioni mortali.
  • 8 febbraio 1984 – Triestina-Udinese. Scoppiano gravi incidenti e negli scontri il tifoso triestino Stefano Furlan muore per le gravi lesioni cerebrali, causate probabilmente dalle percosse ricevute dalla polizia.
  • 30 settembre 1984 – Al termine di Milan-Cremonese, il tifoso rossonero Marco Fonghessi viene accoltellato da un altro supporter del Milan, scambiato per un ultrà grigiorosso.
  • 9 ottobre 1988 – Scontri tra tifoserie di Ascoli e Inter. Nazzareno Filippini, tifoso bianconero, viene gravemente ferito e muore poco dopo in ospedale.
  • 4 giugno 1989 – Ultras rossoneri, poco prima di Milan-Roma, cercano di aggredire quattro tifosi giallorossi. Uno di loro, il 18enne Antonio De Falchi, muore durante la fuga stroncato da un arresto cardiaco.
  • 18 giugno 1989 – Fiorentina-Bologna. I tifosi viola tendono un agguato al treno che trasporta gli ultras emiliani. Una molotov esplode all’interno di un vagone e provoca il ferimento Ivan Dall’Oglio, appena quattordicenne, che rimane irrimediabilmente sfigurato al volto.
  • 10 gennaio 1993 – Atalanta-Roma. Celestino Colombi, 42enne tifoso nerazzurro, muore stroncato da un infarto dopo essere rimasto coinvolto per caso nelle cariche della polizia.
  • 30 gennaio 1994 – Aggredito da alcuni tifosi del Messina, dopo la partita Messina-Ragusa, il 22enne Salvatore Moschella muore gettandosi dal treno su cui viaggia.
  • 29 gennaio 1995 – Prima della partita Genoa-Milan, il tifoso rossoblu Vincenzo Spagnolo viene accoltellato a morte da un 18enne supporter rossonero, Simone Barbaglia, condannato a 15 anni di carcere.
  • 1 febbraio 1998 – Fabio Di Maio, 32enne tifoso del Treviso, muore per arresto cardiaco dopo l’intervento della polizia che cerca di sedare un accenno di rissa al termine di Treviso-Cagliari.
  • 24 maggio 1999 – Il giorno dopo Piacenza-Salernitana, il treno su cui viaggiano oltre tremila tifosi granata prende fuoco vicino la stazione di Salerno. Nel rogo, appiccato dagli stessi tifosi, perdono la vita quattro giovani supporters granata: Vincenzo Lioni, Ciro Alfieri, Simone Vitale e Giuseppe Diodato.
  • 17 giugno 2001 – Messina-Catania. Antonino Currò, 24 anni tifoso giallorosso, viene colpito mortalmente da una bomba-carta lanciata dalla curva avversaria.
  • 20 settembre 2003 – Sergio Ercolano, ventenne tifoso del Napoli, muore precipitando nel vuoto durante gli scontri tra tifosi e polizia prima del derby con l’Avellino.
  • 27 gennaio 2007 – Ermanno Licursi, dirigente della Sammartinese (terza categoria), muore a Luzzi, nel cosentino, a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo.
  • 2 febbraio 2007 – L’ispettore di polizia Filippo Raciti perde la vita negli scontri scoppiati, al termine del derby Catania-Palermo, tra i tifosi etnei e le forze dell’ordine.
  • 11 novembre 2007 – Gabriele Sandri, 28enne tifoso della Lazio, muore nella stazione di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo, sull’autostrada A1. Fatale un proiettile sparato dall’agente della polizia stradale Spaccarotella intervenuto per sedare una rissa tra supporters di Lazio e Juve.
  • 30 marzo 2008 – Matteo Bagnaresi, 28enne tifoso del Parma, viene travolto e ucciso, in un’area di servizio tra Asti e Alessandria, da un pullman di tifosi juventini diretti allo stadio Olimpico di Torino.
  • 25 giugno 2014 – Ciro Esposito, 31enne giovane tifoso del Napoli, muore a seguito del ferimento con un colpo di pistola in occasione della finale di Coppa Italia del 3 maggio tra Napoli e Fiorentina. Esposito è rimasto tra la vita e la morte per oltre 50 giorni
    [Fonte: Rainews]

La violenza non ha giustificazioni, ma forse tanti eccellenti pensatori dovrebbero interrogarsi sulla natura di determinati fenomeni, piuttosto che pontificare di problema violenza nel centrosud italiano. Come questo elenco dimostra morire negli stadi non è un fenomeno segregato da Roma in giù. I violenti, di qualsiasi città, sono ciechi e sordi e se devono colpire colpiscono. Gli insulti razziali rivolti loro dalle colonne dei giornali e l’impunità che l’ingiustizia calcistica regolarmente elargisce da Roma in su forse più che spiegare il problema lo alimentano e lo fomentano. A torto o a ragione è così. Se davvero il problema violenza interessa a costoro forse sarebbe meglio non farsi prendere dalle fazioni sportive.

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