Tribunale

La Corte di Cassazione ha sancito la fine della vicenda della confisca della casa di Luigi Ciarelli, sequestrata nel 2010 dal Tribunale di Latina insieme ad altri beni appartenenti al patrimonio della famiglia rom. Secondo i magistrati e gli investigatori l’immobile di via Plutone a Latina era in realtà frutto delle attività illecite del padre, Carmine Ciarelli, vittima di un tentato omicidio all’inizio del 2010 nell’ambito della guerra esplosa tra gruppi criminali. Ciarelli, 34 anni, aveva chiesto la revoca della confisca del bene sostenendo di averlo acquistato con denaro regalatogli dai nonni ma sia il Tribunale di Latina che la Corte di Appello di Roma hanno confermato il provvedimento degli affari illegali della famiglia rom. La Corte di Cassazione ha confermato la confisca definitiva del bene dopo 10 anni di ricorsi. L’immobile passerà nel patrimonio dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati e dovrebbe essere assegnato al Comune o a qualche associazione affinché venga utilizzato per fini di pubblica utilità.  

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