Nicola Zingaretti

Le parole del presidente della Regione Nicola Zingaretti, pronunciate il 1 aprile, nel corso di una videoconferenza in cui ha fatto il punto della situazione nel Lazio, dopo qualche giorno dall’annuncio della sua guarigione dal contagio, sono molto significative: “Mollare ora vuoi dire vanificare gli sforzi. Il Comitato tecnico scientifico darà presto le sue indicazioni e sulla base di ciò che la scienza dirà Governo e Ministero della Salute prepareranno un programma di via d’uscita. “Io e Daniele Leodori stiamo lavorando per presentare un pacchetto di sostegno alle imprese e alle attività produttive avendo bene chiaro in testa che nessuna azienda deve chiudere e nessuno deve perdere il lavoro. Siamo stati la prima democrazia occidentale a camminare su una strada buia e oggi, guardando a ciò che succede nelle altre democrazie occidentali, sostanzialmente si stanno riproponendo le scelte che noi abbiamo già compiuto. Ci rimboccheremo le maniche e ricostruiremo questo Paese che, sono certo, saprà ripartire”. L’appello è però a non abbassare la guardia e a mantenere tutte le misure di sicurezza. Sul fronte dei controlli, Zingaretti ha poi aggiunto che c’è stato un record di fermati a Roma e che il monitoraggio per verificare il rispetto delle disposizioni governative sarà intensificato in tutta la regione: “Stiamo andando verso una nuova fase. Stiamo approntando 2mila posti letto per i contagiatiasintomatici o per chi sta uscendo dal contagio. I posti letto sono allocati nella rete alberghiera e non negli ospedalianche per tutelare gli stessi pazienti”.  Per quanto riguarda un’analisi dei dati, sono 3.095 i casi complessivi confermati nel Lazio (dato del 31 marzo 2020): 1.450, cioè il 47%, riguardano donne; 1.645, pari al 53%, uomini. L’età media è di 58 anni. Il 68% dei contagiati, pari a 2.118 persone, presenta almeno un sintomo tra febbre, tosse, dispnea, infezione alle vie respiratorie. Ancora sul fronte dei numeri, il 43% dei positivi, pari a 1.342, è in isolamento domiciliare, i ricoverati sono invece il 36% (1.127) di cui il 6% in Terapia intensiva (173 persone). Sono invece 208 i guariti “clinicamente”, 83 i guariti “virologicamente” cioè negativizzati, per un totale di 291 pazienti (il 10% dei contagiati). I decessi sono stati nel Lazio 162, pari al 5%. L’incidenza maggiore si registra nella fascia di età compresa tra i 50 a i 59 anni (21,1%) e in quella tra 60 e 69 anni (16,4%), seguita dalla fascia 70-79 anni (14,5%) e 40-49 (14,2%). Un ultimo dato emerso è relativo alla percentuale di contagi per provincia e all’incidenza ogni 100mila abitanti. La Regione conteggia per la provincia pontina 275 casi, con l’esclusione di pazienti che risiedono fuori regione. La percentuale complessiva dei positivi è del 9,1%, l’incidenza ogni 100mila abitanti è pari invece a 47,8.

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