Conferenza Altomare

Ecco che si traccia anche qui il profilo di un altro protagonista di questa incresciosa viocenda che ha portato alla definizione degli arresti dell’operazione “Dirty Glass”: il gip Antonella Minunni lo ha definito un “soggetto decisamente pericoloso e scaltro”. Natan Altomare è considerato a tutti gli effetti il “braccio destro” di Luciano Iannotta, imprenditore di 49 anni della provincia di Latina, arrestato ieri insieme ad altre 10 persone dagli investigatori della squadra mobile di Latina. Un nome, quello di Altomare, che finisce di nuovo sulle cronache locali dopo il suo coinvolgimento nell’altra operazione nota come Don’t Touch, da cui poi fu scagionato. Diversi gli episodi contestati al 44enne originario di Cori, ex fisioterapista ben inserito negli ambienti della politica e dell’imprenditoria locale. Una delle accuse mosse dalla Procura è quella di sequestro di persona in concorso con Luigi De Gregoris, Thomas Iannotta e Pio Taiani. Ha scritto il Gip sull’ordinanza di fermo di Altomare “Esempio emblematico del suo spessore criminale è dato dal suo ruolo nella vicenda della (falsa) tangente ad un sedicente funzionario regionale per l’assegnazione pilotata di un appalto pubblico” ed anche per aver partecipato al pestaggio e al sequestrodi due soggetti “con metodi assai violenti e minacciosi, espressione di tutta la sua potenzialità criminale, nonostante la sua formale incensuratezza”. Un personaggio che ha, in tutta l’inchiesta, un ruolo di spessore. Un altro capo d’accusa riguarda poi unatruffa aggravata, di cui è ritenuto responsabile insieme a Luciano Iannotta e un altro indagato, Adriano Franzese. Altomare e Iannotta presentarono un falso progetto al Comune di Latina per realizzare opere di demolizione di inerti per il quale erano necessarie spese di investimento per 982mila euro circa. L’istanza era stata corredata con la necessaria documentazione di supporto e Franzese era stato presentato come il referente del progetto. Per l’occasione era stato confezionato un curriculum di Franzese contenente informazioni false. Lo stesso Franzese era stato “preparato per un colloqui funzionale al mero conseguimento dei fondi, inducendo in errore il soggetto gestore della bontà dell’operazione. Atti idonei e diretti in modo non equivoco   ad ottenere un finanziamento agevolato con pari danno per il fondo rotativo del Mef”. L’operazione però non era riuscita per cause indipendenti dalla volontà degli indagati.Un altro episodio, per il quale Altomare risulta indagato insieme a De Gregoris e Luciano Iannotta, riguarda una turbativa d’asta per la vendita di due immobili a Sonnino. I tre si adoperarono per indurre altri soggetti interessati a partecipare a tirarsi indietro: “Impedirono agli interessati di visitare gli immobili, nonché intimidendoli e offrendo denaro per allontanarli dall’asta”.

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