Mappa

I due factotum di questo comitato spontaneo che agisce secondo le logiche rivoluzionarie dell’ex sindaco di Formia Paola Villa, poi naufragate all’esame pratico della gestione del governo dell’ente comunale, ha determinato una situazione importante, cioé che la Pedemontana, o meglio l’attraversamento a monte dell’abitato della citta di Formia subirà un ennesimo ritardo, anche se l’Anas deve ancora spiegare, come ufficio di subordine del gruppo Ferrovie dello Stato, perchè si ostina a tener chiuso dentro quel famoso cassetto una relazione tecnica di qualche anno fa (lo scrivente è riuscito casualmente ad intercettarla), la quale recita testualmente che la strada di attraversamento a monte dell’abitato di Formia prima del 2025 non potrà essere inserita nel contesto delle priorità viarie nazionali per una mancanza strutturale di fondi da poter impiegare nella realizzazione dell’opera. In altre parole, quelle poste di bilancio iscritte ormai in anni lontani, sono rimaste li solo sulla carta senza dar seguito ad azioni concrete di uno sviluppo della realtà viaria di Formia ormai non più procrastinabile, per via anche dell’ammaloramento di un viadotto alquanto strategico come l’attuale litoranea, che se uno ci cammina sopra a piedi si accorge che “letteralmente si balla” in modo alquanto pericoloso. Per cui i due animatori del C.I.S.A.F. Gaetano Quercia e Gaetano Merenna, che in anni ormai lontani hanno avuto deri ruoli amministrativi in città ma non rimpianti da nessuno, oltre a fare la storia di questa arteria stradale “fantasma”, talmente invisibile che già nelle scorse campagne elettorali l’hanno fatta letteralmente sparire, e se proveranno a rimetterla in pedi saranno sonoramente fischiati, non possono far veramente nient’altro se non scrivere a vari politici e autorità affini per cercare di smuovere le loro coscienze, ma con la pandemia in atto servirà a poco. E non aiutano d’altronde le varie sceneggiate a mò di convegni organizzati (l’ultimo in ordine di tempo è quello del PD nella sala Sicurezza del Comune di Formia) per far fare un po’ di passerella con tanto di foto al flash, ci vuole veramente ben altro per impressionare ormai la stanca genia dei formiani. D’altra parte se non si mette mano al famoso corridoio tirrenico Gaeta – Pescara (altra grande opera fantasma, presente solo sulla carta) che deve essere insierita in quel contesto europeo del corridoio Barcellona – Kiev, che le tante edizioni del Med Festival di Gaeta e del circondario ne hanno solamente parlato per far consumare l’ossigeno del bel mare del Golfo di Gaeta produce. Allora non c’è più spazio per le parole, ne sono state dette tante, adesso è il tempo di passare ai fatti concreti. E però doveroso riportare la lettera scritta dai promotori del C.I.S.A.F. Tanto per far ritornare la memoria delle opportunità perdute sul tema:

A s.e. illustrissima dr. Maurizio Falco n.q. di Prefetto di Latina

Al presidente della regione Lazio on. Nicola Zingaretti

Al sen. Claudio Fazzone – F.I.

Al sen.Nicola Calandrini-F.lli I.

Al sen.Marinella Pacifico- G.M.

All’on. Claudio Durigon – Lega

All’on. Nico Stumpo – LEU

All’on. Raffaele Trano – Movimento 5 Stelle

All’on. Francesco Ziccheri – Lega

All’on.Paolo Barelli-F.I.

Al cons. reg. Orlando Tripodi – Lega

Al cons. reg. Giuseppe Simeone – F.I.

Al cons. reg. Enrico Forte – P.D.

Al cons. reg. Salvatore La Penna – P.D.

Al cons. reg. Gaia Pernarella – Movimento 5 Stelle

Al presidente della provincia – ng. Carlo Medici

Agli organi d’informazione

“La sconcertante verità dei ritardi e degli sperperi

della chimera Pedemontana”

E’ da ormai troppi, svariati decenni che l’attraversamento veloce della città di Formia(la c.d.Pedemontana) è stato oggetto d’infiniti interventi politici, inconcludenti studi e progettazioni,costosi esprori e repentini annullamenti,commistioni di competenze e rimpalli di responsabilità.

Di conseguenza, nonostante le nostre ricerche e la lodevole, già efficace richiesta di accesso agli atti dell’onorevole Trano all’Anas del novembre scorso, questo Comitato ad oggi non è stato ancora in grado di ricostruire compiutamente tutti i vari passaggi tecnici e l’importo complessivo inutilmente bruciato a spese della collettività dall’inizio di questa “telenovela”, né di conoscere dettagliatamente il contenuto dei seguenti documenti:

1-Le inerenti delibere e le determinazioni dagli anni ottanta ad oggi;

2-Gli studi di fattibilità e gli incarichi progettuali effettuati con allegate le relative liquidazioni;

3-L’approvazione con le eventuali liquidazioni di tutti i progetti preliminari, definitivi ed esecutivi;

4-I bandi delle gare di appalto espletate con la descrizione dei lavori eseguiti e liquidati ,come da capitolato generale d’appalto.

Tralasciando,ma solo per il momento quanto avvenuto in precedenza (si veda solo per esempio il c.d. progetto al tempo di Meta e Badaloni, avviato anche con procedura espropriativa eseguita), va in questa sede sottolineato che, in ogni caso,la Pedemontana nel 2008 fu già oggetto di una convenzione tra Anas e regione Lazio.

Convenzione in base alla quale la Regione avrebbe provveduto alla redazione del progetto definitivo con un contributo di 3 milioni di euro, mentre Anas avrebbe provveduto all’iter autorizzativo con una contribuzione fino ad un massimo di 2 milioni di euro.

Di questi complessivi 5 milioni di euro, già sono stati liquidati alla regione 2,4 milioni per le attività di progettazione e all’ATI oltre 1,341 milioni di euro per indagini,prove e monitoraggi per una faraonica Pedemontana di ben 760 milioni di euro che il CIPE non ha mai approvato stante le ingenti e necessarie risorse richieste…

Successivamente, il comune di Formia nel 2014, al fine di contenere gli esorbitanti costi di quel irrealizzabile progetto, propose una riduzione di lunghezza viaria economicamente e tecnicamente più sostenibile, dagli 11 km. iniziali del precedente progetto, a 7,9 k.m.. Tale richiesta fu recepita come intervento Anas e fu poi successivamente inserita nell’ambito del contratto di programma 2016-2020 tra Anas e Ministero delle infrastrutture e trasporti.

Ma, soltanto, nell’aggiornamento del contratto Anas-Regione del 2019 con approvazione CIPE fu finalmente previsto che il costo dell’opera ridimensionata risultasse di 172 milioni (di cui già finanziati 79,25 milioni e già inutilmente spesi 3,741 milioni come in precedenza illustrato), quindi con un ulteriore fabbisogno residuo di 92,74 milioni di euro.

Per concludere dal punto di vista tecnico ed arrivare allo stato attuale, l’Anas soltanto in data 6 agosto 2020 ha stipulato il contratto quadro con il progettista aggiudicatario e non ci è ancora dato sapere se si sia proceduto anche alla stipula del contratto applicativo.

Inoltre, stante sempre alle conclusioni Anas, questa progettazione dovrà essere ancora implementata da uno studio preliminare ambientale, da uno studio per la valutazione dell’interesse archeologico, da controlli di sicurezza e da autorizzazioni e pareri tecnici,urbanistici ed ambientali con una previsione di appaltabilità al 2024..”I formiani turlupinati peggio del Decio Cavallo di Totò”

Pertanto, alla luce della seppure scarna e carente ricostruzione del’iter progettuale cosi ancora ad oggi in fase embrionale, questo Comitato rivolge alle SS.LL. , per quanto di rispettiva competenza,un accorato appello per l’istituzione di un tavolo permanente di confronto istituzionale onde imprimere una diversa, necessariamente unitaria attenzione e accelerazione per quest’opera indispensabile, da decenni demagogicamente e fumosamente promessa.

Comunque, ferma restando la nostra massima disponibilità e spirito di collaborazione con quanti hanno realmente a cuore le sorti della salute, dell’incolumità e della sicurezza stradale di tutti gli abitanti dell’intero Sud Pontino, preannunciamo che, in mancanza di confortanti e sollecite risposte, questo Comitato, sollecitato da una popolazione sempre più esausta e insofferente, andrà a perseguire diverse strade di civile mobilitazione e tensione, non disgiunte da conflittuali azioni legali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui