Donne

Le donne in Turchia sono in serio pericolo: infatti il governo turco vuole ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul e per questo i cittadini stanno protestando in Turchia. La Convenzione di Istanbul è stata adottata per prevenire le violenze contro le donne e ora il Governo di Erdogan vuole abbandonare il trattato, come se la violenza sulle donne non fosse un problema prioritario. Yasamak, una cittadina turca, chiede che le discussioni intorno all’abbandono della Convenzione di Istanbul cessino immediatamente e che le leggi per porre fine alle violenze sulle donne siano applicate in maniera efficace. Ecco il trsto della petizione pubblicata su Change.org:

“In questo momento in Turchia si sta manifestando e protestando in risposta alla decisione del Governo di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul. La Convenzione di Istanbul è stata adottata per prevenire le violenze contro le donne e le violenze domestiche. In ogni caso la Convenzione non è mai stata applicata a dovere qui in Turchia e ora il Governo vuole completamente abolirla.


Mentre i politici qui continuano a discutere:

  • Le donne vengono uccise
  • Le donne vengono torturate
  • Questi assassinii vengono coperti

Con questa petizione chiediamo che le discussioni intorno all’abbandono della Convenzione di Istanbul cessino immediatamente e che le leggi per porre fine alle violenze sulle donne siano applicate in maniera efficace. Con la tua firma e con la condivisione di questa petizione puoi sia stare al fianco delle donne che lottano per i loro diritti sia far conoscere il problema a tante altre donne che non sono consapevoli dei loro diritti.

Se non conosci la Convenzione di Istanbul eccone alcuni punti importanti:

  • Collocazione delle donne vittime di violenza e dei loro bambini in un luogo sicuro
  • Protezione temporanea dei soggetti che rischiano la vita
  • Allontanamento da casa di chi causa violenza e impedimento a questi soggetti di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle proprie vittime come case, scuole o luogo di lavoro
  • Divieto per i molestatori di contattare le donne via telefono, mail e social media.
  • Occultamento dell’indirizzo della donna vittima di violenza
  • Possibilità di cambiare posto di lavoro se richiesto dalla donna
  • Il molestatore ha l’obbligo di consegnare alle forze dell’ordine le proprie armi da fuoco se ne possiede (e questo vale anche se il molestatore appartiene a polizia o carabinieri)
  • Sostegno finanziario temporaneo alle vittime di violenza.
  • Impossibilità di messa in vendita della casa delle vittima di violenza da parte del marito o compagno
  • Affidamento temporaneo alla donna della prole
  • Possibilità per la vittima di violenza di cambiare identità
  • Come avrete visto questa legge potrebbe essere veramente utile per difendere i diritti delle donne che sono vittima di violenza.
  • Sfortunatamente molte donne continuano ad essere uccise ogni anno proprio perché questa legge non viene applicata a dovere.

Continueremo a far sentire la nostra voce fino a che questa legge non verrà correttamente applicataPer favore firma e condividi questa petizione.”

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