LA TOMBA DI TULLIOLA ILLUMINATA PER LA CAMPAGNA ROSA DELLA LILT

Litografia Tomba di Tulliola di Mattej
Litografia Tomba di Tulliola di Mattej
Tomba di Tulliola
Tomba di Tulliola
Tomba di Tulliola illuminata di rosa
Tomba di Tulliola illuminata di rosa

La vista dalle alture dell’Acerbara ha attratto l’attenzione di molti. Quel monumento di pietra illuminato di rosa è la tomba di Tulliola, la figlia prediletta di Cicerone morta in giovane età. Con questa iniziativa il Comune di Formia ha aderito alla campagna mondiale “Nastro Rosa 2015”, promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Nazionale) per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella. Alla campagna hanno offerto la loro adesione personalità internazionali del mondo della cultura, della politica, dello sport oltre a scuole, associazioni e milioni di cittadini. Migliaia le città in tutto il mondo che hanno illuminato di rosa edifici, monumenti, paesaggi, fontane, piazze per ricordare a tutti quanto decisiva sia la prevenzione per il contrasto a questo terribile male.

La tomba di Tulliola sarà illuminata per tutto il mese a ricordare quanto decisiva sia l’informazione dei cittadini per promuovere efficaci attività di prevenzione. In Italia si stimano circa 50 mila nuovi casi ogni anno, con una crescita del 14% negli ultimi sei. Il tumore al seno registra un aumento del 29% tra le giovani donne in età compresa tra i 25 e i 44 anni. L’Amministrazione comunale ha deciso di offrire alla battaglia il suo contributo simbolico attraverso un sito archeologico che ha intenzione di riscoprire.

Ma chi era la figlia di Cicerone Tullia chiamata dall’oratore con il vezzeggiativo di Tulliola? Tullia o Tulliola, cme la si vuol chiamare , era la figlia prediletta dell’avvocato arpinate, ma era di salute cagionevole, sofferente di una forma di tubercolosi, ed allora non c’era rimedio per questo morbo, per cui quando morì Cicerone, avendo individuato la località a monte della sua tenuta agricola di Formia, per aggirare le norme urbanistiche (anche lui era figlio dei suoi tempi, infatti la corruzione dell’Antica Roma era ai massimi livelli alla fine del periodo repubblicano, nulla a che vedere con Mafia Capitale, forse gli attuali corruttori dovrebbero prendere lezione dagli antichi romani per questo tema) del tempo per poter far costruire un tempio funerario in onore di sua figlia in modo che tutti potessero vederlo, da qui la localizzazione sul colle dello Acerbara dall’acronimo Acerba Ara (sepoltura prematura) che da attualmente nei pressi di Vindicio al nome di una via di questo fatto storico. Proprio una lettera scritta al suo amico Attico ci fa capire l’importanza di questo, pare che Cicerone fosse caduto dopo la morte dell’amata figlia in uno stato di profonda depressione, e così scrive:”… Forse quest’iniziativa riaprirà la mia ferita, ma io mi considero impegnato come da un voto…. Dopo aver tentata ogni cosa, non ho trovato altro che mi dia requie. Mentre componevo quel libro di cui ti ho scritto, alimentavo quasi il mio dolore. Ora tutto mi ripugna e non tollero altro che solitudine…” Questo era l’affetto sincero per sua figlia, una giovane donna morta di malattia amata disperatamente dal padre simbolo di questa campagna rosa della Lilt della provincia di Latina.

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