Arco con olivi
Arco con olivi
Stand
Stand
Attilio
Attilio
Cartellone festa
Cartellone festa
Colonna molo Sanità
Colonna molo Sanità
Foto di Gruppo
Foto di Gruppo
Olio
Olio
Olive
Olive
Piante d'Olivo
Piante d’Olivo
Quadro di Antonio Miele
Quadro di Antonio Miele

Un quadro recente di Antonio Miele dedicato agli olivi può spiegare bene come sia importante una pianta del nostro territorio. L’olivo, albero nobile, ed il suo frutto prelibato che è l’oliva e con il suo prodotto più celebre, ossia l’olio, che sono stati al centro dell’attenzione dell’uomo attraverso le varie civiltà che nel Mediterraneo si sono affacciate nel corso di cinquemila anni. Un percorso di storia che è stato immortalato anche dalla letteratura antica e da quella moderna. Un esempio è quello rappresentato dall’Odissea, quando Penelope per mettere alla prova il ritorno del suo sposo che è stato lontano da 20 anni, chiedendo alle sue ancelle di portare nell’androne della casa il letto nuziale, ma Ulisse gli rispose che quel letto non poteva essere spostato perché direttamente costruito su un ceppo di un tronco d’ulivo, dando a Penelope la prova che era lui. Ma anche in un poema epico questa volta scritto da Publio Virgilio Marone, ossia l’Eneide, in particolare nel VII canto quando i marinai della nave di Enea salpate dall’Ilion approdando sui nostri lidi per dare una degna sepoltura alla nutrice di Enea Cajeta, scorsero alcune olive che  dalle piante cresciute lungo la costa, galleggiavano sulle onde del mare, mangiandole si accorsero del gusto particolare e gradevole al palato dovuto all’acredine del frutto e dell’acqua salata del mare: nacque la leggenda delle olive in salamoia.

Ma anche La religione ebraica e cristiana fa riferimento all’olivo e ai suoi prodotti, infatti i Re d’Israele venivano consacrati ungendoli con olio d’olivo, e in un passo di Giudici, 9, 8-9 dice: “Si misero in cammino gli alberi per ungere un re su di essi. Dissero all’Ulivo: Regna su di noi. Rispose loro L’ulivo: Rinuncerò al mio olio grazie al quale si onorano dei ed uomini ed andrò ad agitarmi sugli alberi?” Lo stesso Gesù venne accolto in Gerusalemme tra rami di olivo e la tradizione cattolica vuole che sacerdoti e vescovi vengano unti con olio, per cui si può capire l’importanza di quest’albero. Una conferma la si ha anche da parte di testimonianze che San Pio da Pietrelcina per scongiurare il cattivo raccolto che avrebbe ridotto alla fame il suo paese di origine, facendo una benedizione agli olivi riuscì ad evitare la catastrofe.

E in questo contesto ci troviamo a dover illustrare la tre giorni di Gaeta per celebrare la festa dell’Olio e dell’Olivo, organizzata dal centro assaggiatori Produzione Olivicole latina (Capol), di cui il presidente è Luigi Centauri, una tre giorni dove ci sono stati gli espositori che hanno contribuito a dare un a immagine dell’olio e delle olive che nei loro stand hanno fatto bella mostra. Cominciando dal Vivaio Valerio di Formia, autore delle scenografie al verde naturale con gli olivi, si arrivano ad elencare gli espositori:  la Formia Olii di Gerardo Forte di Formia, Impero Biol di Sonnino, L’azienda Agricolea Alfredo Cetrone di Priverno, l’azienda agricola Gli Archi di Formia, la Cooperativa agricola Unagri di Formia, l’azienda agricola Cosmo Di Russo di Gaeta, l’azienda agricola Iannotta Lucia di Sonnino, l’azienda agricola Casino re di Coletta Filomena di Sonnino, l’azienda agricola Guglietta di Fondi e una novità assoluta nel settore ossia l’Evergreen Life Production di San Giovanni di Natisone (UD), che hanno esposto i loro prodotti dimostrando competenza e professionalità.

La giornata di domenica 26 luglio è stata quella conclusiva di questa manifestazione  in quanto gli stand della Capol hanno organizzato un test per verificare la qualità delle olive dei produttori che hanno esposto in questa kermesse dell’oliva, ma poi si è svolto anche un convegno nel quale è stato messo in evidenza lo stato d’avanzamento della pubblicazione del dispositivo del riconoscimento dell’Oliva D.O.P. del consorzio Oliva nera di Gaeta da mensa.

I vincitori del terzo concorso il Montano reale sono stati: per l’olio extra vergine d’olivo l’Impero Biol di Sonnino, così come per l’oliva itrana, il primo classificato per l’oliva di Gaeta è stata la tenuta dei Ricordi di Lenola, il premio assegnato dai consumatori attraverso il super test organizzato dalla segreteria del Capol ha visto trionfare è L’Unagri di Itri, per l’olio l’azienda Orsini Paolo di Priverno, Per l’oliva di Gaeta il premio dei consumatori è andato all’azienda Cosmo di Russo di Gaeta, mentre il migliore stand è andato alla Tenuta dei Ricordi di Lenola. Un riconoscimento è stato conferito anche al ristorante Antico Vico.

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