Al Capone

Con il nome di Strage di San Valentino si identifica il massacro compiuto a Chicago il 14 febbraio 1929 con il quale gli uomini di Al Capone sterminano la banda di Bugs Moran. Al Capone, detto “Il Napoletano” per le sue origini campane, e l’irlandese George “Bugs” Moran, si contendevano il controllo della città e del mercato degli alcolici, ma con questa operazione la mafia italo-americana prese il sopravvento. Il commando mafioso fu guidato dall’autista e luogotenente di Capone, Fred Burke, con al seguito altri quattro uomini. Irruppero travestiti da poliziotti in un garage al 2122 di North Clark Street, sede del quartier generale della North Side Gang, organizzazione capeggiata in passato da Dean O’Banion e guidata poi da George “Bugs” Moran. Allineati i sette presenti lungo un muro, come per un normale controllo di polizia, li fucilarono alla schiena. L’episodio resta a tutt’oggi uno dei più cruenti regolamenti di conti della storia della malavita. Chicago, 1929: durante il periodo del proibizionismo il boss mafioso Al Capone controlla il traffico di alcoolici, di droga e la prostituzione in una parte della città, mentre l’altra parte è controllata da Bugs Moran, un delinquente di origine irlandese, a capo di una formazione mista che comprende, oltre agli irlandesi, delinquenti locali ed elementi di origine tedesca. Il giovane boss sta crescendo e sta espandendo le sue attività anche nella zone controllate da Al Capone e questo comincia a sollevare preoccupazione nel capo di origine napoletana che teme che il passo successivo, dopo l’invasione delle zone, sarà arrivare a lui. Dopo essere scampato ad un attentato il boss italiano reagisce ma viene fermato dal capo delle famiglie mafiose di Chicago Patsy Lolordo che teme lo scatenarsi di una guerra, che porterebbe polizia ed opinione pubblica a conoscenza dei traffici illeciti e che solleverebbe problemi nella attività criminose. Al Capone è costretto per il momento a rinunciare ma nel frattempo fa sorvegliare Moran da uno dei suoi uomini più fidati: Jack McGurn. Dopo la morte di Lolordo, ucciso da un delinquente siciliano affiliato alla banda di Moran, Al Capone si sente libero di agire e da ordine a McGurn di organizzare una trappola per quest’ultimo. Il giovane uomo di fiducia del boss fa vendere a Nick Sorello, un vecchio trafficante ormai in pensione, un carico di Whisky sotto costo per conquistare la fiducia degli uomini di Moran e, per il giorno 14 febbraio, dovrà esserci un’altra consegna, con la sola condizione che quest’ultimo dovrà essere presente. Moran accetta e, mentre si reca all’appuntamento dentro un magazzino, si ferma in un bar per ristorarsi mentre i suoi uomini attendono l’arrivo del carico; pochi minuti dopo due uomini vestiti con uniformi della polizia entrano nel magazzino ed uccidono tutti i presenti ma non Moran che, fortunosamente scampato a quella che passerà alla storia come la strage di San Valentino, scapperà dalla città, terminando di fatto la sua ascesa al potere, lasciando campo libero ad Al Capone che al momento della strage si trovava prudentemente a Miami per sviare i sospetti.


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