La storia di Fondi in età romana

Cartina Fondi

In occasione della festa religiosa di San Sotero la Proloco di Fondi ha preparato una cartina per illustrare la storia della città di Fondi in epoca romana, anche per delimitare tutti i monumenti di quel tempo presenti in città.

MURA:  Fondi conserva ancora oggi la struttura delle città antiche a pianta rettangolare di castrum, (370m x 360m) non romana ma sul tipo di una antica fondazione italica. C’erano quattro porte. Cardini e decumani (strade). Il numero degli abitanti era forse di 8000 persone. La posizione è un po’ fuori asse rispetto agli orientamenti romani e determina una deviazione dell’antica Via Appia (decumano principale).

PORTE:  Le quattro porte: due alle estremità del decumano centrale (distrutte nell’800) – Porta Romana: Via Marconi – Porta Napoli: Castello – e due nel cardine massimo di cui una rimane: “la Portella”. L’altra porta distrutta si troverebbe in Via Damiano Chiesa, rimane solo la torre di destra incorporata in un abitazione sul muro di cinta. (Dunque la “porta Vescovo” è solo di epoca medioevale). Il livello rispetto al mare della città primitiva era da 90 cm a 1 m 80 inferiore al livello attuale.

FORO:  All’incrocio del decumano e del cardine troviamo il Foro, piazza principale della città, dove ora c’è la chiesa di Santa Maria in piazza.

DOMUS: Non lontano, sul cardo principale della Fondi antica, sotto l’attuale chiesetta di san Martino, è venuta alla luce la parte di un ninfeo appartenente ad una domus romana. L’area archeologica, visibile attraverso la copertura trasparente, si compone della porzione semicircolare di una vasca e di una pavimentazione con decorazione geometrica a doppia banda bianca su fondo nero.

LUOGHI DI CULTO

Culto di Ercole – A Fondi, il tempio di Ercole è molto antico, forse della stessa epoca della fondazione della città; per questo Ercole è considerato fondatore di Fondi. Il tempio si ipotizza che fosse all’interno della città, là dove sorge adesso Villa Cantarano. Il dio viene chiamato Ercole fondano, e si trovano varie iscrizioni che attestano il suo culto.

Culto di Giove – Il tempio di Giove (padre degli dei) fu eretto a Fondi nel 578 a. C. da F. Flacco (secondo Livio XLI,26), sul sito dell’attuale ex-cattedrale di San Pietro.

Culto di Apollo – Sorgeva Sulla via Appia, verso Itri, a 7 km da Fondi, sul luogo dell’attuale fortino di S. Andrea (ne parla S. Gregorio Magno). Apollo è il dio difensore delle leggi, protettore dei greggi, dio della salute, degli oracoli, protettore della città, delle strade, dio che presiede alla poesia, al canto, alla musica.

Culto di Mercurio – È il dio degli affari, il patrono dei viandanti. Il suo tempio si trovava a 4 km della città, nella direzione di Itri, prima del passo pericoloso di S. Andrea.

Culto di Iside – Su una collinetta nella direzione di Itri (1 km), a sinistra, si ergeva un tempio ad Iside, in contrada Gegni (Juvenca = giovenca, simbolo di Iside). Ai piedi di questo colle si trova un muro opus reticulatum, sulla parte anteriore del quale, sporgente sull’Appia (dopo il parcheggio della Polizia), sono incise grosse lettere che forse ricordano il nome dell’antico proprietario: V V A R R O N I A N U S P I F C

TERME:  Si vedono ancora oggi le rovine delle antiche terme sulla piazza di fronte al castello e il palazzo Caetani in Piazza Unità d’Italia.

ANFITEATRO: La presenza di un antico anfiteatro romano è stato individuata nello spazio dietro via dei Latini e Via Mola della Corte (nei pressi dell’Opera Mater Domini).

LA CASA DI SAN SOTERO: La tradizione indica la casa natìa  di San Sotero al numero civico 10 di Via Cavour

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