La storia del pranzo istituzionale offerto dal sindaco Bartolomeo

Pranzo
Pranzo

Una storia che in questi giorni è di dominio pubblico e che qualcuno ha anche cercato di emulare, ma senza riuscirci, infatti per un pranzo dove il sindaco ha invitato le cariche istituzionali presenti sembra che ci sia stata una fattura emessa del ristorante Chinappi di Formia, risultante dell’importo di 1050 euro recapitata al Comune. Sembra che le persone realmente presenti erano 9 e non trenta come risulta da questa fattura poi recapitata al Comune. E gli altri 21? Pare che questi una volta mangiato abbiamo detto che pagava il Comune. Fatto salvo il principio che ogni lavoro deve essere pagato, anche quello del ristoratore, comunque era un tavolo che era riservato alle autorità, non per singoli che erano anche loro in quel momento nel suddetto ristorante. Pare che sia stata preparata una determina on cui non si trova traccia nella numerazione delle determina di spesa, ma al di là di questo il sindaco di Formia è libero di invitare chi vuole quando ci sono eventi lieti o tristi come quello del funerale del già senatore Michele Forte, ma ad altri cittadini non è consentito approfittare dell’invito, anche perché non è giusto associarli in una cosa che dal punto di vista morale è giusta, dal punto di vista delle situazioni è ingiusta. Infatti si erano citate due persone che al pranzo non erano presenti, ossia Francesco Storace e Claudio Moscardelli, i quali hanno mandato giustamente i loro messaggi alla redazione di Formia Libera, per ottenere una smentita da parte di questo blog di libera informazione e qui voglio riportare, perché le persone assenti si devono difendere.

Ecco quello di Francesco Storace:

“Spett.le redazione,
non conosco ovviamente le vostre “fonti”, ma reputo deontologicamente vergognoso quanto da voi scritto a proposito (anche) della mia presenza ai funerali del compianto sen. Michele Forte.
Io sono arrivato a mezzogiorno per la cerimonia civile e me ne sono andato al termine in direzione Roma, senza alcun incontro conviviale.
I vostri commenti, penosi, indignano chi fa il proprio dovere.
Sono certo che vi vorrete scusare per evitare il fastidio di far perdere tempo alla giustizia italiana.
Saluti, Francesco Storace”

Ed ecco quello di Claudio Moscardelli:

“Spett.le redazione,
Sono stato da voi erroneamente citato in un vostro articolo tra le persone partecipanti ad un pranzo a Formia, il giorno dei funerali del Sen. Michele Forte. Non ero presente a Formia tantomeno al pranzo oggetto del vostro articolo. Ritengo che informare comporti una verifica di ciò che viene pubblicato. Tralascio ogni considerazione sui vostri commenti circa il pranzo e gli insulti a corredo. Vogliate sollecitamente dare conto dell’errore nei miei confronti.
Sen. Claudio Moscardelli”

L’ironia della sorte: secondo sempre Formia Libera.050 euro è proprio la cifra raccolta in favore dei terremotati di Amatrice durante la serata di beneficenza al teatro Remigio Paone. Da una parte cittadini che non guadagnano 15.000 euro al mese che mettono mano al portafoglio per aiutare gli altri; dall’altra trenta politici che guadagnano non meno di 15 mila euro mese ai quali dobbiamo pagare il pranzo perché poverini non possono permetterselo. Ma quell’evento è stato stigmatizzato da una gran parte della popolazione proprio perché organizzato in fretta e furia, ma soprattutto perché organizzato da un personaggio che è ormai inviso dalla popolazione e che non trova il suo gradimento, anche se organizza in continuazione eventi, ma ai quali molti non partecipano. La morale dunque dove sta? Per questo Formia Libera ha esagerato, e comunque il sindaco Bartolomeo poteva comunque farlo questo invito, ma altre persone che in quel ristorante hanno approfittato dell’invito riservato del sindaco non hanno assolutamente ragione.

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