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Montecassino

Una stele che vuole essere dedicata ai parà tedeschi ma che sta ricevendo numerose critiche. Ma prima bisogna ricordare un fatto: proprio i tedeschi, prima del terribile bombardamento che ridusse in rovine il millenario monastero di San Benedetto fondato dal santo tanti secoli fa, i tedeschi portarono in salvo a Roma, oltre ai monaci allora là residenti, anche l’immenso patrimonio documentario e artistico della medesima abbazia, quindi al di là delle posizioni ideologiche, questo fatto dovrebbe quanto meno essere ricordato degnamente e che forse ha spinto gli organizzatori a fare questo gesto. Ma da sinistra non la pensano così: queste stele commemorativa “nella grotta che ha ospitato il comando tedesco a Cassino è un gesto grave, una ferita alla memoria della guerra di liberazione: non posso, dunque, che condannare iniziative come questa”. Così il presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha condannato l’iniziativa prevista a Cassino (Frosinone) per commemorare i paracadutisti nazisti che combatterono nella zona nel 1944 e si resero responsabili di crimini di guerra. La notizia della cerimonia è stata riportata sul Fatto Quotidiano, secondo cui è promossa dall’Associazione Albergatori ‘Parco di Montecassino e Linea Gustav’ (fortificazione nazista che divideva l’Italia) e ha  previsto la presenza del sindaco di centrodestra della cittadina, Carlo Maria D’Alessandro. Il governatore Pd ha espresso “grande stupore e profonda inquietudine, perché non si tiene conto delle stragi e delle violenze compiute nel territorio della nostra regione dai paracadutisti che si vorrebbe omaggiare”. Domanda: ma i paracadutiisti tedeschi erano appartenenti alla Wermacht, che hanno sempre rispettato le persone del luogo, oppure appartenevano alle SS naziste, noti per la loro ferocia? Ed allora perché non parlare dei gouimiers nordafricani che dopo la battaglia per conquistare Montecassino, hanno avuto il via libera a razzie e stupri da parte dei loro ufficiali, tanto da essere ricordato con l’episodio delle marocchinate d’Esperie, ancora oggi un fatto che fa lacrimare gli occhi agli abitanti di quelle zone? Mettiamoci l’animo in pace e facciamo si che la memoria di chi ha combattuto, anche di coloro che secondo un pensiero comunista, erano dalla parte sbagliata, di poter essere ricordati degnamente e in pace.

 

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