Ingresso a Gerusalemme di Gesù

La liturgia della Domenica delle Palme ha due momenti significativi: la processione a ricordo dell’entrata festosa di Gesù nella città santa e la lettura dell’intero racconto della passione secondo Matteo. La processione delle Palme si svolge prima della Messa. Ogni anno i fedeli, come fecero le folle di Gerusalemme più di due millenni fa, agitano le palme per accogliere Gesù, per esprimere la gioia di accompagnarlo, di saperlo vicino, presente in mezzo a noi come un amico, come un fratello, anche come re, cioè come faro luminoso della vita di tutti noi. Gesù è Dio, ma si è abbassato a camminare con i peccatori. E’ il nostro amico, il nostro fratello, che ci illumina nel cammino. E oggi lo si accoglie con gioia. Perché un cristiano non può essere triste. La gioia del cristiano non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma dall’aver incontrato una persona, Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con lui npon siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili. Per questo motivo Giovanni Paolo II la scelse come Giornata Mondiale della Gioventù, ma quest’anno, per i motivi legati all’emergenza del Coronavirus, non potrà essere celebrata.

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