Papa Francesco
Santa messa papa Francesco

L’intenzione della messa il santo Padre l’ha offerta per le suore della Carità di Santa Luisa De Marillac, che lavorano nell’ospedale di Santa Marta: “Oggi è la commemorazione di Santa Luisa di Marillac [la memoria liturgica si celebra il 15 marzo ma, cadendo quel giorno nel tempo di Quaresima, è stata spostata a oggi]. Preghiamo per le suore vincenziane che portano avanti questo ambulatorio, questo “ospedale” da quasi 100 anni [si tratta del Dispensario pediatrico Santa Marta gestito dalle suore della Congregazione delle Figlie della Carità] e lavorano qui, a Santa Marta, per questo “ospedale”. Il Signore benedica le suore.” Il concetto della carità viene espresso nell’antifona di ingresso: ” La carità di Cristo ci spinge a non vivere più per noi stessi, ma per colui che è morto e risorto per noi.”   Il papa ha incentrato la sua omelia sullo Spirito Santo che fa nuove tutte le cose, mentre lo  spirito cattivo le distrugge, come ha riportato l’Editrice Vaticana: ” “Abbiamo recitato nel Salmo: “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia”. Questo è vero. Il Signore ha fatto delle meraviglie. Ma quanta fatica! Quanta fatica, per le comunità cristiane, portare avanti queste meraviglie del Signore! Abbiamo sentito nel passo degli Atti degli Apostoli  la gioia: tutta la città di Antiochia si radunò per ascoltare la Parola del Signore, perché Paolo, gli apostoli predicavano con forza, e lo Spirito li aiutava. Ma “quando videro quella moltitudine, i Giudei furono ricolmi di gelosia e con parole ingiuriose contrastavano le affermazioni di Paolo” . Da una parte c’è il Signore, c’è lo Spirito Santo che fa crescere la Chiesa, e sempre cresce di più, questo è vero. Ma dall’altra parte c’è il cattivo spirito che cerca di distruggere la Chiesa. È sempre così. Sempre così. Si va avanti, ma poi viene il nemico cercando di distruggere. Il bilancio è sempre positivo alla lunga, ma quanta fatica, quanto dolore, quanto martirio! Questo è successo qui, in Antiochia, e succede dappertutto nel Libro degli Atti degli Apostoli. Pensiamo, per esempio, a Listra, quando sono arrivati e hanno guarito Enea e tutti credevano che fossero degli dei e volevano fare dei sacrifici, e tutto il popolo era con loro. Poi sono venuti gli altri e li hanno convinti che non era così. E come finì Paolo e il suo compagno? Lapidati. Sempre questa lotta. Pensiamo al mago Elimas, a come ha fatto perché il Vangelo non arrivasse al console. Pensiamo ai padroni di quella ragazza che faceva l’indovina: questi sfruttavano bene la ragazza, perché lei “leggeva le mani” e riceveva i soldi che andavano nelle tasche dei padroni. E quando Paolo e gli apostoli hanno fatto vedere che questa era una bugia, che non andava bene, subito la rivoluzione contro di loro. Pensiamo agli artigiani della dea Artèmide, che perdevano gli affari non potendo vendere quelle statuine, perché la gente non le comprava più, perché si era convertita. E così, una dietro l’altra. Da una parte, la Parola di Dio che convoca, che fa crescere, dall’altra parte la persecuzione, e grossa persecuzione perché finisce cacciandoli via, picchiandoli … E qual è lo strumento del diavolo per distruggere l’annuncio evangelico? L’invidia. Il Libro della Sapienza lo dice chiaro: “Per l’invidia del diavolo è entrato il peccato nel mondo” – invidia, gelosia, qui. Sempre questo sentimento amaro, amaro. Questa gente vedeva come si predicava il Vangelo e si arrabbiava, si rodevano il fegato di rabbia. E questa rabbia li portava avanti: è la rabbia del diavolo, è la rabbia che distrugge, la rabbia di quel “crucifige! crucifige!”, di quella tortura di Gesù. Vuole distruggere. Sempre. Sempre. Vedendo questa lotta, vale anche per noi quel detto tanto bello: “La Chiesa va avanti fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo.” (cfr Sant’Agostino, De Civitate Dei, XVIII, 51,2). A una Chiesa che non ha difficoltà manca qualcosa. Il diavolo è troppo tranquillo. E se il diavolo è tranquillo, le cose non vanno bene. Sempre la difficoltà, la tentazione, la lotta … La gelosia che distrugge. Lo Spirito Santo fa l’armonia della Chiesa, e il cattivo spirito distrugge. Fino a oggi. Fino a oggi. Sempre questa lotta. Uno strumento di questa gelosia, di questa invidia, sono i poteri temporali. Qui ci dice che “i Giudei sobillarono le pie donne della nobiltà“. Sono andati da queste donne e hanno detto: “Questi sono rivoluzionari, cacciateli via”. Le donne hanno parlato con le altre e li hanno cacciati via: sono state le “pie donne” della nobiltà e anche i notabili della città. Vanno dal potere temporale; e il potere temporale può essere buono: le persone possono essere buone, ma il potere come tale è sempre pericoloso. Il potere del mondo contro il potere di Dio muove tutto questo; e sempre dietro questo, dietro quel potere, ci sono i soldi. Questo che succede nella Chiesa primitiva: il lavoro dello Spirito per costruire la Chiesa, per armonizzare la Chiesa, e il lavoro del cattivo spirito per distruggerla, e il ricorso ai poteri temporali per fermare la Chiesa, distruggere la Chiesa, non è che uno sviluppo di quello che accade la mattina della Risurrezione. I soldati, vedendo quel trionfo, sono andati dai sacerdoti, e i sacerdoti hanno “comprato” la verità. E la verità è stata “silenziata”. Dalla prima mattina della Risurrezione, il trionfo di Cristo, c’è questo tradimento, questo “silenziare” la parola di Cristo, “silenziare” il trionfo della Risurrezione con il potere temporale: i capi dei sacerdoti e i soldi. Stiamo attenti, stiamo attenti con la predicazione del Vangelo: di non cadere mai nel mettere la fiducia nei poteri temporali e nei soldi. La fiducia dei cristiani è Gesù Cristo e lo Spirito Santo che Lui ha inviato! E proprio lo Spirito Santo è il lievito, è la forza che fa crescere la Chiesa! Sì, la Chiesa va avanti, in pace, con rassegnazione, gioiosa: fra le consolazioni di Dio e le persecuzioni del mondo.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui