La riunione dell’Ato 4 di agosto

Acqualatina
Acqualatina

Riprendiamo il discorso su Acqualatina in quanto all’inizio di agosto i vari sindaci e organismi politici che fanno parte dell’Ato 4 si sono riuniti per discutere sugli atti di indirizzo da prendere per farm ritornare l’acqua sotto la gestione pubblica. Certo con un socio privato che paventa sempre di voler vendere le sue quote ad Acea Roma che non è accattata da nessuno, si nota che la presa d’atto che hanno fatto i sindaci presenti in quella riunione è semplicemente il primo atto di una lotta che partendo da zero sembra impari. Intanto si può dire che adesso con la vittoria di vari sindaci che sicuramente non vogliono questa gestione privatistica dell’acqua, le battaglie del socio privato che ha ricusato quest’atto di indirizzo sono l’inizio di un lungo braccio di ferro. Più volte i Comitati di Lotta spontanei hanno accusato Forza Italia e hanno spesso fatto i nomi dei politici coinvolti, di ingessare il sistema per via delle ricche prebende che hanno intascato negli anni precedenti. Ma ecco che cosa hanno deliberato i sindaci che sono stati presenti in quella riunione. L’assemblea dei sindaci dell’Ato 4 convocata ieri dal presidente Eleonora Della Penna per discutere delle note vicende che interessano il futuro del servizio idrico ha votato all’unanimità un documento che punta alla “costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico” puntando ad un soggetto a totale partecipazione pubblica. L’atto di indirizzo, elaborato grazie al contributo di tutti i sindaci presenti, stabilisce di predisporre “entro novanta giorni uno studio di fattibilità che sia in grado di evidenziare i benefici e le opportunità del passaggio al nuovo modello di gestione, evidenziando le criticità, i possibili rimedi e gli impatti finanziari sui singoli comuni dell’Ato 4”. I sindaci hanno inoltre deciso di “dare mandato al presidente dell’Ato 4” di predisporre gli atti conseguenti all’atto di indirizzo votato dall’assemblea odierna e di trasmettere il documento ai Comuni dell’Ato al fine di portare la discussione all’attenzione dei rispettivi consigli comunali. Ha affermato al termina della seduta il presidente della Provincia Eleonora Della Penna, anche nella veste di sindaco:  “Abbiamo appena concluso una assemblea dei sindaci che rappresenta un punto di partenza straordinario Finalmente i sindaci si ritrovano a parlare di acqua pubblica e a votare un documento chiaro, preciso, che getta le basi per un percorso che non sarà certamente semplice ma su cui dovevamo essere chiari. Una giornata storica, importantissima, che è segnata anche dal voto e dalla collaborazione di comuni come Aprilia e Bassiano che, va ricordato, da anni portano avanti una battaglia solitaria. A distanza di oltre quattordici anni dalla costituzione di Acqualatina il tema dell’acqua pubblica torna alla ribalta con la forza e il sostegno di Comuni che, su questo tema, hanno dimostrato oggi di andare avanti spediti senza alcuna divisione”. All’assemblea erano presenti 22 comuni (Latina, Aprilia, Cisterna, Nettuno, Terracina, Formia, Castelforte, Itri, Lenola, Roccagorga, Pontinia, Sonnino, Bassiano, Sezze, Cori, Roccamassima, Anzio, Prossedi, Maenza, Priverno, Norma, Amaseno) in rappresentanza del 77,67% della popolazione dell’Ato 4. Come si diceva prima il socio privato ha ricusato questa delibera, ma negli ultimi giorni ha chiesto ai vari comuni di aiutare Acqualatina nella gestione perché non si verificano problemi di carenza idrica, come se non ci fossero stati. Anzi hanno illustrato tutto quello che faranno come lavori nei prossimi mesi. Ma ci saranno effettivamente? Lo sapremo nel prossimo futuro.

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