Consiglieri di opposizione a Formia

Dopo l’addio annunciato di Sandro Bartolomeo come primo cittadino, ecco che commenti e reazioni non potevano non figurarsi all’orizzonte di un momento cruciale della politica formiana. La conseguenza dell’ultimo consiglio comunale dello scorso 27 novembre, con  le dimissioni del Sindaco Sandro Bartolomeo e quella che può dirsi l’imminente apertura di una nuova campagna elettorale per le elezioni amministrative 2018, decretano la chiusura di un’ epoca politica per la città. Così quella che si è tratteggiata come l’opposizione in consiglio di questo quarto e, a quanto pare, ultimo mandato Bartolomeo, stamane ha incontrato la stampa per le considerazioni del caso.

Uno accanto all’altro: “Generazione Formia” rappresentata da Antonio Di Rocco, “Centristi per Formia” con Amato La Mura, “Per Formia” con Mattia Zannella, ed ancora Nicola Riccardelli, Giovanni Valerio ed “Idea Domani” con Pasquale Cardillo Cupo. Quest’ultimo, in caso di conferma il prossimo 17 dicembre della decisione definita “irrevocabile” del Primo Cittadino, sarà protagonista anche del decadimento dall’incarico di consigliere provinciale a Latina. Stessa sorte che toccherà anche a Gianluca Taddeo, consigliere comunale e provinciale in Forza Italia. Al loro posto nel capoluogo succederanno due consiglieri di Forza Italia: Giovanni Giarola di Cisterna di Latina e Andrea Di Biase di Itri. Confermando quanto vanno affermando già da tempo, si possono dire unanimi nel continuare a definire l’ultima amministrazione Bartolomeo come “la peggiore degli ultimi anni” essendo nata, secondo loro, su una progettualità precaria che non ha portato a risultati apprezzabili. Altrettanto univoco è stato il giudizio dei presenti in merito alle affermazioni di Sandro Bartolomeo facenti riferimento all’ormai defunto Michele Forte (diverse volte Sindaco della città, nonché Senatore della Repubblica) che sono state ritenute di “cattivo gusto”. Una fine annunciata – l’ha definita Mattia Zannella, uno dei molti consiglieri che dalla Maggioranza sono passati ai banchi dell’opposizione, il quale ha spiegato che tutto sommato quest’avventura amministrativa del cosiddetto “Bartolomeo quater” era già finita a marzo, quando ci furono le prime dimissioni del Sindaco proprio a causa del bilancio. Zannella ha raccontato che, all’epoca, la richiesta fu quella di approdare ad una “politica di condivisione più larga” che tenesse conto delle istanze derivanti dai diversi punti di vista, ma la risposta fu una “chiusura a riccio”. Ma il passato ormai è passato e non vogliono indugiarci più di tanto, soprattutto dopo aver chiarito che la fine sarebbe stata inesorabile: benché non avessero le tredici firme per andare dal notaio a sfiduciare il Sindaco, a causa di Sel che non avrebbe partecipato all’iniziativa, l’avrebbero fatto chiedendo un punto all’ordine del giorno sulla sfiducia in consiglio comunale, per il quale, secondo quanto riferiscono, avrebbero invece avuto l’appoggio dei consiglieri di Sel. Insomma l’hanno definita una questione di tempo sin dall’inizio, oltre che di “sgradevolezza” politica da voler evitare. Ora è tempo per  di pensare al futuro, pertanto stanno già incontrando molti gruppi, tra i quali hanno citato “Viva Formia” di Mario Taglialatela, per arrivare preparati al momento elettorale, convinti di rappresentare “la vera alternativa agli ultimi anni di “immobilismo” che ci sono stati nella città per la quale vogliono costruire un futuro migliore. Si dicono disposti a parlare con tutti, infatti, a confrontarsi con chiunque voglia condividere un piano migliore per Formia, salvo chi ha sostenuto quest’ultima “maggioranza”, senza aver dato luogo ad “atti di responsabilità” lasciandola, ha sottolineato Amato La Mura. Riflettendo sul nuovo potenziale Sindaco, inoltre, non fanno mistero che il nome di chi ricoprirà l’incarico uscirà esattamente da quelli dei presenti oggi al banco della conferenza, smentendo, di fatto, chi vociferava qualche nome di “rinforzo” proveniente da incarichi più alti in Capitale, il tutto con una convinzione che non ci sarà più “un uomo solo al comando”.

 

 

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