Spesa

Sono stati distribuiti a tutti i Comuni italiani i fondi stanziati per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità destinati ai nuclei familiari che più di altri hanno subìto gli effetti economici dell’emergenza del Coronavirus. Una misura annunciata dal premier Conte e dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Nell’ordinanza numero 658 della protezione civile si legge che il Ministero dell’Interno dispone in via di anticipazione nelle more del successivo reintegro, il pagamento di un importo pari a 400 milioniche sarà ripartito tra i Comuni a titolo di “misure urgenti di solidarietà alimentare”. Le risorse sono ripartite fra i comuni secondo criteri individuati nella stessa ordinanza.

 In particolare:

 a) una quota pari al 80% del totale, per  complessivi euro 320 milioni, è ripartita in proporzione alla  popolazione  residente  di ciascun comune;

 b) una quota pari  al  restante  20%,  per  complessivi 80 milioni è ripartita in base alla distanza tra il valore del  reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio  nazionale,  ponderata per la rispettiva popolazione;

 c) il contributo minimo spettante a ciascun comune  non  può in ogni caso risultare inferiore a euro 600; inoltre, viene  raddoppiato  il contributo assegnato ai comuni della zona rossa individuata nel Dpcm del 1° marzo.

La quota prevista per i comuni con popolazione oltre i 100mila abitanti viene decurtata in proporzione per assicurare il rispetto dei criteri individuati per le zone rosse e i piccoli comuni.

Sulla base di quanto è stato assegnato, ogni comune è autorizzato all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale. Per l’acquisto e la distribuzione dei beni le amministrazioni possono avvalersi degli enti del Terzo settore. Spetterà ai Servizi sociali individuare la platea dei beneficiari e il relativo contributo da assegnare tra i i nuclei familiari più esposti agli effetti economici dell’emergenza e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali.

Ecco allora nel dettaglio i fondi assegnati a ciascun comune della provincia pontina:

Latina: 777.533 euro
Aprilia: 580.676 
Bassiano: 11.801
Campodimele: 4.546 
Castelforte: 32.219 
Cisterna: 305.105
Cori: 86.005
Fondi: 357.118 
Formia: 264.451
Gaeta:  135.075
Itri: 87.402 euro
Lenola: 35.440 euro
Maenza: 27.156
Minturno: 155.428
Monte San Biagio: 57.287 euro
Norma: 30.541
Pontinia: 126.304
Ponza: 27.655
Priverno: 121.420
Prossedi: 9.798
Rocca Massima:  8.398
Roccagorga: 35.335
Roccasecca dei Volsci: 9.767
Sabaudia: 144.066
San Felice Circeo: 83.739
Santi Cosma e Damiano: 57.465
Sermoneta: 75.761
Sezze: 222.129
Sonnino: 66.409
Sperlonga: 23.573 euro
Spigno Saturnia: 25.174
Terracina: 365.743 euro
Ventotene: 5.917

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