La riflessione di Masone sulla situazione attuale della Fabiani

Palestra Via Emanuele Filiberto
Palestra Via Emanuele Filiberto

Questa segretezza della società riguardante la presunta o veritiera vendita della Fabiani Formia ad un gruppo non meno precisato di Napoli, come voci di corridoio fanno trapelare, fa temere del futuro della storia società di pallacanestro formiana. Significa che questo gruppo potrebbe portarsi il titolo sportivo fuori dai confini regionali e costringerebbe, come già si va vociferando, a partecipare al campionato regionale di Promozione. Ma ci si chiede: con quale organico di giocatori? Ma ecco che il ds Pasquale Masone ha scritto una lettera aperta nella quale evidenzia il suo pensiero:” Nuovo giro nuovo regalo, dicevano alle giostre quando ero bambino. Nuova estate solite chiacchiere inutili, mi vien da dire oggi. Tutti pronti, che arriva anche il settembre ; e con settembre  il mercato che volge al termine. E col mercato, perdindirindina, le solite beffe che caratterizzano la squadra coi colori del giallo e del rubilio; che poi attenzione, perché io tutte queste beffe non è che le percepisca.
D’accordo, in questo momento i più si divertono a raccontare una specie di notte dei lunghi coltelli in seno alla Società. Un tutti contro tutti. Quotidianamente. Poi vai a vedere da vicino e questo bailamme, queste lotte intestine, queste insicurezze, queste disgrazie cestistiche non è che si notino tanto. Anzi. L’atmosfera che si vive è  serena,  giocosa a volte. Non parliamo del mulino bianco, quella è una prerogativa dei nostri dirimpettai e sono ben contento di lasciare a loro anche la gallina e i divi… ex di turno credo siano a davvero tanti …., ma di un gradevole contesto dove allenarsi e preparare la stagione nel miglior modo possibile. Poi è normale, in un gruppo così ci sono litigi e scazzi, ma fa parte dell’indole umana. Altrimenti vivremmo tutti in una sorta di Eden, circondati dalla pace e dalla felicità.
Bellissimo, per carità, ma non fattibile.
Ora, che qualcuno sguazzi perennemente alla ricerca del caso da sviscerare o del segreto da svelare fa parte del gioco. Il titolo bisogna pur farlo, altrimenti alla fine della fiera chi è che compra il quotidiano di turno o segue le varie trasmissioni – una volta si diceva – trasmesse dal tubo catodico? Perché se il titolo non è graffiante, se il servizio non ti lascia con il punto di domanda piantato come un chiodino nel cervello, nessuno si prende il disturbo di leggere o di guardare. Quindi, sapendo ciò, continuo a stupirmi quando i tifosi si preoccupano per quello che ascoltano, cadendo in pieno nel trappolone della centrifuga mediatica. Signori miei, ogni benedetta estate è così. Da che mondo è mondo. Da che sono bambino luglio ed agosto sono i mesi preferiti per attaccare la Fabiani e quello che la circonda. Ultimamente devo dire che non è che si faccia molto per evitarlo, visti i comportamenti di certi procuratori o le dichiarazioni di taluni atleti… . Già, ci sono quelli che hanno l’amico alla disperata ricerca di un’offerta (vera) in giro per l’Italia , altri che hanno il mal di pancia e vorrebbero giocare la B (magari con un po’ di attenzione la stagione precedente  la si giocava, anch’io vorrei la Lamborghini da ranza  ma vado in giro con una utilitaria sgarrupata), altri ancora che si lamentano puntando i piedi come i bambini. E dunque, diciamocelo francamente, i primi a prenderci a martellate sulle palle siamo noi; l’ambiente Fabiani. In questo popò di caos, come accennavamo, è normale che ci si butti e si sguazzi; in tre anni venduti per ben due volte – speriamo stavolta definitivamente – con debiti  da sanare – per fortuna pian piano stiamo uscendo da un pantano nel quale ci avevano lasciato alcuni prodi – con gli allenatori più scarsi e pagati della seria C e con risultati sportivi tra il triste ed il molto triste. Basti pensare che il secondo posto centrato dalla Fabiani  è il miglior piazzamento dal 1985 ad oggi; cioè, tradotto in soldoni, per 30 stagioni consecutive abbiamo fatto, come dire, ridere? Lasciando perdere pioggia o dissenteria, oggi lontani ricordi di un tempo che fu. E per fortuna l’ironia e l’intelligenza sono virtù ben presenti nella tifoseria Fabiani , perché in altri luoghi si sarebbero strappati le vesti chiamando nel frattempo un esercito di prefiche come contorno o avrebbero portato tutto lo staff da una fattucchiera per levare il malocchio, stile Alberto Sordi ne “Il Presidente del Borgorosso Football Club”. Il problema ad ogni modo, problema a cui anche molti tifosi formiani non sanno trovare una soluzione. Purtroppo, non so come dirvelo ma è così, non lo possono fare; e non lo possono fare e non lo possono fare perché gestioni precedenti sono riuscite nel giro di anni a dilapidare un patrimonio di atleti e valori.
E non c’è nessun re Mida o Amministrazione che aiuti….!!
Amatela. Sempre.
E buon ferragosto   a Voi. “

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *