La riflessione di Don Mariano Parisella su San Giovanni Battista

Don Mariano Parisella

Una riflessione relativa alla festa delle natività di san Giovanni battista l’ha espressa il parroco di San Giovanni Battista a Formia, Don Marinao Parisella:  “La solennità della natività di San Giovanni battista segue immediatamente alla solennità del Corpus Domini. Una vicinanza celebrativa che ricorda a tutti come il Battista fu “un uomo inviato da Dio” per indicare al mondo la presenza dell’Agnello di Dio. L’agnello sacrificale è Cristo signore che donò il suo corpo per la nostra salvezza e continua a farlo nel sacramento dell’Eucarestia. Così se il 23 giugno percorreremo le strade della città portando la presenza di Gesù tra noi, memoria di Gesù, che percorreva i villaggi della Palestina, il 24 ricorderemo come il precursore ci raccoglie dalle nostre case per portarci a  Gesù. Ci prepareremo durante la novena, in particolare nel triduo, all’una e l’altra celebrazione, così che ascoltando ciò che di Giovanni dicono i Vangeli, conosciamo la strada per andare incontro al Signore con cuore rinnovato. Ogni celebrazione dei misteri di cristo e dei suoi santi è un’occasione di grazia per rinnovare il cuore. Sebbene rinunciamo alla processione della vigilia alla darsena, il primato spetta sempre e unicamente a Cristo Signore, nella Messa che celebreremo al termine della processione del Corpus domini, canteremo l’inno del Te Deum, così come la tradizione ci chiede di fare alla vigilia della festa patronale, quella tradizione che immagina l’acqua del mare diventare dolce a tale canto. Lo canteremo insieme, ma desiderando che diventi dolce il nostro cuore. In tempi in cui la violenza verbale, nelle sue varie forme, sembra essere di moda e ampliamente amplificata dai social, sentiamo forte il bisogno di  ritrovare un linguaggio che rispetti la nostra umanità, che sia capace di creare dialogo e vicinanza, più che alzare steccati e creare diffidenza. Giovanni il Battista è presentato nei Vangeli con un linguaggio forte, eppure avvicinava perché le sue parole venivano dal cuore, il cuore dell’amico dello sposo che gioisce al sentire la sua voce! Chiediamo al santo Patrono di aiutarci a coltivare un parlare sincero, schietto ma che provenga sempre da un cuore che ama!”

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