La Rida Ambiente di Aprilia chiude la sua attività: intervento del sindaco di Latina Coletta

Amministratore Rida Ambiente
Amministratore Rida Ambiente
Comune di Latina
Comune di Latina

Tutto è cominciato quando la Rida Ambiente di Aprilia ha comunicato con una nota formale la  sospensione del servizio di trattamento e recupero dei rifiuti urbani a far data da venerdì 21 ottobre compreso. La comunicazione annuncia che si potrà riprendere a conferire dal 26 ottobre per massimo due giorni a settimana, nei limiti giornalieri contrattualmente stabiliti per ciascun comune. La nota dice che “La sospensione è dovuta all’inadempimento da parte della Regione Lazio dell’obbligo di individuazione della ‘rete integrata e adeguata’ di impianti di smaltimento di rifiuti in ambito regionale, con la conseguente assoluta ed oggettiva impossibilità a svolgere l’attività di trattamento a causa della mancanza di discarica presso cui conferire i svolazzi derivanti dal medesimo trattamento, come meglio riportato nella diffida alla Regione Lazio del 18 ottobre”. In pratica una emergenza che il sindaco Coletta si è fatto carico di dover spiegare cosa succederà. Infatti l’amministrazione Coletta comunica che attraverso accordi nel frattempo intervenuti con la Regione Lazio la prevista sospensione non sarà attuata grazie all’accordo con l’Assessore regionale all’Ambiente e ai Rifiuti Mauro Buschini. La richiesta inoltrata dalla società Rida Ambiente rientra comunque in un quadro di sistematica emergenza che deve trovare soluzione definitiva attraverso la raccolta differenziata, prevista per legge al 65% già dalla fine dell’anno 2012. L’Amministrazione ribadisce la necessità di una programmazione a livello intercomunale e regionale che dia certezza anche rispetto alla possibilità di smaltimenti attraverso impianti di proprietà pubblica. Il perdurare di smaltimenti attraverso discariche, termoinceneritori e impianti di trattamento meccanico-biologico ripropone infatti una situazione dove enti pubblici devono necessariamente stare alle condizioni imposte da società private che, per definizione, devono fare i loro profitti attraverso lo smaltimento dei rifiuti. L’Amministrazione comunale auspica che questa ennesima emergenza ponga tutti gli enti pubblici, Regione Lazio inclusa, in un’ottica di risoluzione definitiva dell’intera questione anche attraverso politiche di riduzione dei rifiuti prodotti.

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