Bombardamento

Quella che si ricorda a Cori del 12 aprile del 1944, un  devastante bombardamento che si riversò in contrada “Colle Nino”, dove furono colpite le capanne e le tende, rifugio di numerose famiglie di sfollati, di cui nella giornata appunto del 12 aprile si ricorda il 77à anniversario.. Come è emerso dai documenti dell’archivio storico comunale, sul posto giunsero anche soldati tedeschi con un ufficiale medico che prestarono i primi soccorsi ai feriti, organizzando il loro trasferimento presso gli ospedali romani. Non mancò la solidarietà tra i superstiti, sottoposti ad una vita di stenti e in ricoveri d’emergenza, esposti agli attacchi aerei alleati alle colonne tedesche in ritirata e soprattutto alle scorribande delle truppe marocchine e algerine arruolate nell’esercito francese. Il bilancio finale del conflitto fu di 228 vittime accertate, 13.000 mq. di case distrutte, 3.400 mq di case gravemente danneggiate. In ricordo di tutte le vittime civili della Seconda Guerra Mondiale, l’amministrazione comunale, il 30 Gennaio 2010, ha affisso una lapide commemorativa all’ingresso del Chiostro di Sant’Oliva.Il 31 Ottobre 2007, con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, venne conferita al Comune di Cori la medaglia d’argento al merito civile, che riconobbe al popolo corese ‘un’ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi nel soccorso delle persone ferite e nel sostegno morale e materiale di quanti avevano bisogno di aiuto’. Ha commentato il sindaco: “Il nostro pensiero va a chi perse la vita o perse dei cari, ma anche a chi riuscì a sopravvivere, portando però con sé ferite fisiche e psicologiche. Cori, medaglia d’argento al valore civile, pagò il suo tributo di sangue all’orrore della guerra”.

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