Telecamere

E’ stato fatto il punto della situazione sulla riattivazione del sistema di videosorveglianza a Latina nella giornata del 12 gennaio nel corso della Commissione Trasporti e Sicurezza. Il cantiere, come hanno spiegato dall’Amministrazione, è stato attivato a metà settembre e, anche causa qualche rallentamento dovuto al coronavirus, ad oggi risulta completato il primo lotto appaltato che comprende la riattivazione delle telecamere installate in centro “per le quali è stato realizzato il sistema infrastrutturale utilizzando lastrici di strutture comunali (Pensile Gran Sasso, Torre Comunale e Pensile Aspromonte) in alternativa a quella, dismessa, della Torre pontina di proprietà privata. Questo ha già consentito alla sala operativa comunale di potere disporre delle immagini per le diverse attività di controllo e monitoraggio del territorio”. La riattivazione delle telecamere residue è collegata alla realizzazione di una quarta struttura infrastrutturale (torre palo) in fase di realizzazione nel sito del Comando della Polizia municipale a piazza dei Mercanti, che consentirà di estendere la funzionalità del sistema alle altre zone, in particolare la Stazione di Latina Scalo, Parco Q4/Q5 ed i Borghi Faiti, Sabotino, Podgora e Grappa. Contestualmente verranno attivate anche le postazioni presso le stazioni operative di polizia e carabinieri così da consentire alle forze dell’ordine l’accesso diretto alle immagini. Si prevede che i lavori possano esserecompletati entro il mese di marzo. Con l’occasione si è informata la Commissione del buon esito della partecipazione ad un bando regionale per il finanziamento di parte del progetto Targa System (installazione telecamere per rilevazione autovetture in transito sulle arterie principali della città) già previsto a carico del bilancio comunale. Ha commentato l’assessore alla Sicurezza e vice sindaco Maria Paola Briganti: “Il percorso del ripristino del sistema di videosorveglianza è giunto quasi al termine e rappresenta, per alcuni versi, un emblema del metodo utilizzato per affrontare e risolvere le tante criticità con le quali l’Amministrazione Coletta si è confrontata. A partire dalla fase di ricognizione della situazione preesistente sia dal punto di vista economico (problematica, con diversi contenziosi da affrontare e risolvere) che tecnico (compromessa da interventi spot, con tecnologie non integrate e mancanza di visione complessiva) per passare a quelle di realizzazione del progetto che vede necessariamente la partecipazione di diversi servizi dell’Ente coordinati dal dirigente Passaretti, del quale si è potuto ancora una volta apprezzare competenza e concretezza. Ricostruire la base della funzionalità ci consente oggi di affrontare temi come il potenziamento del sistema, in primo luogo sulla marina, l’estensione ad altre logiche di presidio e quindi di sviluppo del nostro territorio o la possibile integrazione con altri diversi sistemi di rilevazione di dati. In una parola la possibilità di avviare il capitolo della sicurezza nel percorso più articolato che porta alla smart city”.

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