La revoca della concessione alla Ellecom per il montaggio di una antenna di telefonia mobile a Catellonorato

Determina comunale Lo Sordo
Determina comunale Lo Sordo

Ci sono volute denunce, indignazioni, ben due consigli comunali, un  piano antenne da rispettare, e persino manifestazioni pubbliche, ricorsi al Tar. Alla fine chi la spuntata? L’accordo per installare due antenne nelle Località Castellonorato e Monte di Mola tra il Comune di Formia e la società a responsabilità limitata Ellecom di Lo Sordo non è andato in porto. Lo ha deciso lo stesso Comune che in autotutela ha annullato di fatto il provvedimento di rilascio della concessione alla società Ellecom di Latina amministrata da Michele Lo Sordo. Strano l’annullamento ma ancora più strana a questo punto risulta la stipula dell’accordo, considerando le molteplici irregolarità riscontrate dal dirigente Stefania della Notte nella procedura di rilascio dell’autorizzazione. In primis, si legge nella nuova determina, questo accordo fu fatto senza la richiesta evidenza pubblica, quindi in privato tra i soggetti coinvolti, Comune e signor Lo Sordo. Inoltre veniva di fatto eliminata la dimensione onerosa della concessione, sostituita da una generica e non meglio precisata contropartita tecnica. Ma viene anche annullato un  canone di 180mila euro annui (un milione di euro risparmiato per Ellecom), per 9 anni, cancellati in cambio di dotazioni tecniche. Non vengono specificate quali potevano essere queste dotazioni. .Ancora più grave e inspiegabile è il fatto che il Comune abbia concesso un’autorizzazione che oggi lo stesso Comune ritiene gravemente illegittima visto che la società Ellecom non è abilitata – come prevede espressamente la legge (ex articolo 25 del decreto legislativo 259/2003) – da apposita autorizzazione ministeriale.

Ma alleghiamo qui la delibera 2193 del 17 ottobre 2106:

Premesso che:

– con nota prot. n. 43933 del 18.10.2013, la Soc. Ellecom srl con sede legale in Latina alla via Isonzo c/c L’Orologio ed in persona dell’Amministratore Unico Sig. Lo Sordo Michele, faceva richiesta di utilizzo di due aree comunali in località Castellonorato e Monte di Mola per l’installazione dei propri apparati di telecomunicazione;

– con Deliberazione di Giunta Comunale n. 262 del 16.10.2014, veniva autorizzata alla Società Ellecom s.r.L, la localizzazione degli apparati di telecomunicazione a banda larga in tecnologia wimax su due aree di proprietà comunale, in località Castellonorato e Monte di Mola, stabilendo che l’installazione fosse onerosa;

– con Determinazione n. 24 del 04.02.2015 del Dirigente Arch. Sisto Astarita, venivano assegnate per un periodo di nove armi, le richiamate aree di proprietà comunale, alla Società Ellecom s.r.l. ed in pari data si sottoscriveva la convenzione con l’Amministratore Unico, sig. Michele Lo Sordo, riconoscendo a compensazione del versamento del canone annuo previsto per legge, il corrispettivo tecnico, proposto con nota prot. n. 2895 del 22.01.2015, di € 180.000,00 in nove anni; – in data 26.02.2016, veniva emessa l’Ordinanza Sindacale n. 12, nel rispetto del principio di precauzione di cui al disposto dell’art. 174 del trattato Europeo per la tutela dell’ambiente e della salute con la quale veniva ordinato:

– alla Soc. Ellecom srl, con sede legale in Latina alla via Isonzo c/c, la sospensione dei lavori fino alla presentazione di un progetto unitario di unico palo in sito limitrofo all’attuale concordato con l’Amministrazione Comunale e di altezza tale da eliminare il pericolo da inquinamento elettromagnetico al livello dello stazionamento di persone;

– alle altre emittenti installate in co-siting di procedere alla progettazione unitaria con la società Ellecom srl, al fine di salvaguardare le aree con stazionamento di persone entro 15 giorni dandone comunicazione all’A.C., in caso contrario di sospendere ogni emissione fino a valutazioni tecnico illustrative sull’area da parte della stessa Amministrazione;

Considerato che per quanto attiene la concessione dell’area, di competenza del Servizio Patrimonio il rilascio della concessione in oggetto, è avvenuto in assenza di evidenza pubblica, da effettuarsi sia nel caso in cui il relativo procedimento abbia inizio per volontà dell’Amministrazione, sia nel caso in cui il procedimento sia stato avviato a seguito di una specifica richiesta da parte del soggetto interessato all’utilizzo del bene, come nel caso in oggetto (con nota prot. n. 43933 del 18.10.2013);

Considerato altresì che siffatte concessioni di aree pubbliche, sono consentite solo a titolo oneroso, come disposto dall’art. 13 del Reg. Regione Lazio 21.02.2001 n. 1, che disciplina le procedure per l’installazione, la modifica ed il risanamento di sistemi radioelettrici;

Visto che con la richiamata Determinazione n. 24/2015, il canone annuo per la concessione dell’area è stato compensato attraverso la prestazione di generici servizi in favore del Comune, quantificati in € 180.000,00, senza alcun riscontro tecnico circa l’effettivo valore delle prestazioni offerte, la modalità e la verifica con le quali saranno fornite, ma soprattutto senza alcuna previa decisione circa l’effettiva necessità di ottenere tali servizi rispetto ai programmi dell’Amministrazione come sanciti nei corrispondenti provvedimenti generali;

Ritenuto in considerazione degli elementi sopra esposti, che sussistano le ragioni di interesse pubblico per l’annullamento (ai sensi dell’art. 21 – nonies della L. n. 241/1990) della concessione dell’area, in ragione della necessità e della imprescindibilità da parte dell’Amministrazione di rilasciare tale concessione attraverso una procedura di evidenza pubblica, nonché a fronte del pagamento di un canone;

Tenuto conto che per quanto attiene all’installazione dell’impianto, di competenza del Settore Urbanistica ed Edilizia l’autorizzazione all’installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici può essere richiesta ed ottenuta esclusivamente dai soggetti abilitati e pertanto in possesso dell’autorizzazione generale ministeriale ex art. 25 del D.Lgs n. 259/2003, a norma dell’art. 87 del Codice delle Telecomunicazioni, che nella fattispecie la Soc. Ellecom, non risulta dagli atti ne sia in possesso, né al momento della presentazione dell’istanza, né al momento dell’ottenimento della stessa, né che avesse agito in nome e per conto di soggetti autorizzati, non risultando alcun atto che autorizzi la Ellecom a spendere l’autorizzazione ministeriale di altri soggetti;

Tutto ciò premesso:

Con nota prot. n. 22571 del 24.05.2016, per le motivazioni sopra esposte, per quanto di competenza del Settore Patrimonio, si comunicava Alla Società Ellecom S.r.l., Sede legale Via Isonzo C.C. L’orologio, Latina – 04100, Amministratore Unico: Sig. Michele Lo Sordo, l’Avvio del Procedimento (ai sensi L. n. 241/1990 – art. 7) per l’annullamento in auto-tutela della concessione dell’area, ai sensi L. n. 241/1990 – art. 21-nonies.

In data 26.02.2016, l’Ordinanza n. 12 del 26.02.2016, emessa in quanto atto contingibile e urgente veniva revocata con Ordinanza Sindacale n. 24791 dell’08.06.2016, avendo dato corso all’avvio dei procedimenti amministrativi da parte degli Uffici, ciascuno per quanto di rispettiva competenza (come da procedimento avviato dal Settore Urbanistica, per la propria competenza, con nota prot. n. 23.05.2016, con cui comunicava l’avvio del procedimento finalizzato airannullamento della Comunicazione di Inizio Lavori, prot. n. 26924 del 09.07.2015 prat n 1105);

Vista la nota prot. n. 24109 del 06.06.2016, con la quale la Società Ellecom S.r.l., a seguito della comunicazione dell’Avvio del procedimento, faceva istanza di dilazione termini e richiesta di accesso agli atti, essendo “preciso intendimento della società Ellecom S.r.l. intervenire nel procedimento, anche presentando all’uopo memorie, osservazioni e documenti ai sensi dell’art. 10 della L. 241/90″, come previsto dall’art. 10 della L. 241/90 (diritti dei partecipanti al procedimento);

Tenuto conto che con stessa nota, la Società dichiarava di ritenere l’accesso agli atti indispensabile, come si riporta di seguito: “….si rende necessario, se non indispensabile, poter eseguire un accesso agli atti onde verificare la corrispondenza di quanto presentato e/o depositato rispetto a ciò che Codesta P.A. ritiene mancante”;

Considerato che con riferimento all’istanza sopra citata, con nota prot. n. 25883 del 15.06.2016, nel comunicare l’interesse di questa Amministrazione a concludere il procedimento nei termini previsti, si comunicavano (come già precedentemente comunicate con l’avvio del procedimento), le modalità per prendere visione degli atti del procedimento, nonché estrarre copia degli stessi;

Considerato che in data 17.06.2016, lo Studio Legale della Società Ellecom, nella persona dell’avvocato Massimo Tamburrino, si è recato presso quest’ufficio unitamente al rappresentante legale della società, al fine di visionare gli atti ed in quella sede ha richiesto copia integrale del fascicolo;

Considerato che con nota prot. n. 31086 del 20.07.2016, a seguito della sopra citata richiesta si comunicavano le modalità per il ritiro di copia dell’intero fascicolo, oltre all’importo da corrispondere per le copie effettuate;

Preso atto che ad oggi copia del fascicolo, come richiesta, si trova ancora depositata agli atti del Settore e non è mai stata ritirata dalla controparte, né da terza persona munita di delega, né è stato eseguito il rimborso per le copie effettuate;

Considerato che l’Amministrazione ha la necessità e l’urgenza di concludere il procedimento;

Ritenuto pertanto alla luce di quanto sopra esposto, soddisfatto il diritto della controparte ad esercitare la facoltà di cui all’art. 10 della L. 241/90 ed in ragione del mancato ritiro delle copie richieste, nonché dell’assenza di osservazioni, di dover improrogabilmente concludere il procedimento ed adottare pertanto il provvedimento finale;

Viste le Deliberazioni di Giunta Comunale n. 232 del 27.07.2016 ad oggetto “Ridefinizione assetto organizzativo dell’Ente” e la successiva n. 261 del 31.08.2016 “Definizione assetto organizzativo”, con le quali si è proceduto alla ridefinizione dell’assetto organizzativo generale dell’Ente e sono stati ridefiniti i Settori;

Visto il Decreto Sindacale n. 32605 del 29.07.2016, ad oggetto: “Affidamento incarichi dirigenziali”;

Vista la legge n° 607 del 22/06/1966, modificata e integrata dalla legge 18/12/1970 n° 1138, nonché gli art. n° 960, n° 974 e n° 2948 del codice civile e l’art. 10 della legge n° 1138/70;

Preso atto che la presente determinazione necessita del visto di regolarità contabile in quanto comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;

Ritenuta la propria competenza, ai sensi degli artt. 107,169 e 183/9 del Decreto Lgs. 267/2000;

DETERMINA

Per quanto in premessa, che fa parte integrante della stessa:

– Di procedere alla conclusione del procedimento avviato con nota prot. n. 22571 del 24,05.2016, nei confronti della Società Ellecom S.r.I., Sede legale Via Isonzo C.C. L’orologio, Latina – 04100, Amministratore Unico: Sig. Michele Lo Sordo;

– Di adottare il provvedimento finale di l’annullamento in auto-tutela, ai sensi L. n. 241/1990 – art. 21-nonies, della concessione dell’area alla Società Ellecom, in località Castellonorato e Monte di Mola;

– Di annullare pertanto, per quanto di competenza del Settore Patrimonio, la Determinazione n. 24 del 04.02.2015, ad oggetto: “Installazione impianti di telecomunicazioni elettriche in tecnologia digitale wimax su aree comunali in località Castellonorato e Monte di Mola – concessione area alla Soc. Ellecom s.r.l.” e la relativa convenzione sottoscritta con l’Amministratore Unico della Soc. Ellecom Srl, Sig. Michele Lo Sordo , in quanto parte integrante della stessa determinazione;

– Di comunicare alla Società Ellecom srl, il provvedimento finale di cui all’ oggetto;

Di dare atto che la presente determinazione necessita del visto di regolarità contabile in quanto comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;

Di dare atto altresì che la presente determinazione, ai fini della pubblicità degli atti e della trasparenza dell’azione amministrativa verrà pubblicata all’Albo on line dell’Ente per quindici giorni consecutivi ed altresì nella sezione Amministrazione Trasparente in ottemperanza a quanto stabilito dal D.Lgs. 33/2013.

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