La rassegna letteraria “Incontri d’Autore”a Sabaudia

Libro All'Ombra della Maga
Libro All’Ombra della Maga
Lettura
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Il 9 agosto parte una rassegna letteraria molto importante a Sabaudia che riguarda la cultura, e in particolare i libri, alla corte del Palazzo Comunale. Ecco che si comincia con ‘All’ombra della Maga’ di Stefano Orsini e ‘Quando la terra era promessa’ di Mario Tieghi. L’evento è coordinato dall’agenzia Omicron e dal giornalista Gian Luca Campagna e la fashion blogger Stefania De Caro. L’evento gode del patrocinio del Comune di Sabaudia.

ALL’OMBRA DELLA MAGA – Una favola moderna cantata da un aedo moderno. Immersi in una natura incontaminata e ancora vergine come sa essere quella di un Parco nazionale. Non è un caso che Stefano Orsini, giornalista di testate nazionali e oggi caporedattore della redazione sportiva del Tg3, apra i capitoli di questo viaggio dal titolo ‘All’ombra della Maga’ con un cantico dell’Odissea, perché il monte Circeo e tutto il suo specchio appartengono a quei miti e leggende che si tramandano di padre in figlio. E di padre in figlio Orsini tramanda quello che il padre gli ha insegnato, dall’apprezzare la natura ammirandola estasiato al cacciare per la sopravvivenza. Non è un caso che questo rispetto venga poi trasmesso ai figli attraverso la linea della ‘semplicità’. Sarà per il mito e la leggenda, sarà per il mistero e la magia, quel che è certo è che qui, a Sabaudia e a San Felice, immerse nell’incanto del Circeo, la vita affonda le radici nella notte dei tempi, testimoniata dal ritrovamento del cranio di un uomo neandertaliano, per poi esaltarsi coi cantici di Omero, dove il naufrago Odisseo trova il suo rifugio, ammaliato, seppure parzialmente, dalla maga Circe. Approcciare al libro di Orsini significa spogliarsi per un momento dello stress quotidiano, del logorio metropolitano, della rincorsa tipica dell’urbanizzazione moderna e tuffarsi -non solo metaforicamente- nel rifugio che tutti noi, da bambini, abbiamo avuto ma che, per ragioni anagrafiche e di responsabilità, abbiamo poi nel corso delle giornate smarrito. Eppure Stefano, coi suoi amici d’infanzia prima, e coi suoi amici nella vita adulta poi, ha saputo mantenere viva e pulsante quella linea favolosa di un Peter Pan (maturo, però) che insegna ai figli come procurarsi il cibo con la pesca e con le spontaneità che l’agricoltura offre. E allora nascono anacronistiche competizioni volte a ricreare habitat da dimenticate ‘Comuni’, che fissano il tempo oltre quelle pennellate che ci hanno consegnato quel mito dipinto da un Giulio Aristide Sartorio che da visionario è sceso nel mondo reale. La Maga è lì, che si staglia dal nulla, antica isola cantata da Omero, scoglio aspro domato da Ulisse, che vinse le spire sensuali della bellissima Circe. Resta quel promontorio, quel capo, ammirato da Ferdinand Gregorovius durante quegli itinerari così gettonati nel Grand Tour, così ricco di fascino e suggestioni che l’hanno consegnato a chi oggi ci abita e che dovrebbe valorizzarlo da un punto di vista turistico in maniera più incisiva. Attraverso, soprattutto, la gioia di vivere e apprezzare la natura per quello che è. E sì, perché qui la natura è incontaminata. È quella stessa natura prima violata ma poi preservata dal Fascismo durante la bonifica delle Paludi Pontine, che istituì nel 1934 il Parco nazionale del Circeo, consapevole del fascino e dell’unicità di un ecosistema ancora oggi tutto da scoprire e, soprattutto, da valorizzare.

QUANDO LA TERRA ERA PROMESSA – Il libro di testimonianze ‘Quando la terra era promessa – Storie dell’Agro Pontino e Romano’ di Mario Tieghi è una raccolta di racconti da chi la bonifica idraulica delle Paludi Pontine l’ha vissuta, da chi s’è insediato nel territorio bonificato e ha partecipato al processo successivo dell’antropizzazione. Il docente di Lettere, con all’attivo altre due pubblicazioni, “Sabaudia storia viva di una Città nei racconti dei protagonisti”( 1999), e “Sabaudia e le Delibere Podestarili” ( 2003), ha così concluso la trilogia, proseguendo sul filone della ricerca e dell’approfondimento della storia dell’immigrazione laziale. Nel testo sono presenti una serie di interviste, con interventi diretti e testimonianze vive. Appaiono i ricordi sinceri dei protagonisti delle opere di bonifica delle Paludi Pontine, dell’inaugurazione di Sabaudia, di Pontinia e di Pomezia. Una “Terra Promessa” in cui accaddero tanti episodi, tra i quali, la difficile convivenza tra pionieri e gente del luogo, l’incombente ombra della morte per la malaria, le riprese del kolossal storico Scipione l’Africano, le visite del Duce, l’orrore del periodo bellico, l’instabilità conseguente agli sfollamenti della popolazione, il lento rinascere della civiltà con le imprese balneari, le isole del Dodecaneso ed inoltre il complesso rapporto Italia-Libia fino all’accoglienza degli italiani espulsi da Gheddafi. Interventi diretti, testimonianze vive, analisi circostanziate. Ma, appunto, soprattutto interviste. L’autore ci regala uno scrigno da cui si aprono i ricordi sinceri di chi la bonifica delle Paludi Pontine e l’antropizzazione di Sabaudia e delle città confinanti l’ha vissuta, tra fame, disperazione e speranze, C: il professor Tieghi fissa la vita di una città con le parole dirette dalla vibrante voce dei testimoni del tempo, attraverso un linguaggio che i pionieri ancora oggi usano, fondendo la memoria individuale con quella collettiva.

Il calendario continua MERCOLEDI 10 FABIO MUNDADORI . L’ALTRA META’ DELLA NOTTE: è il 2 agosto 1980. E siamo a Bologna: e scoppia la bomba alla stazione. E ci sono 80 vittime. Indaga su binari paralleli un ispettore di Polizia, graziato dal caso e dallo sliding doors della vita.

GIORGIO BASTONINI – UN PIEMME NON OMOLOGATO IN UNA STORIA DI PROVINCIA: un piemme indaga in una città di provincia su due cold case. Tra usura e calciatori ricattati uno squarcio vero e autentico della provincia italiana.

GIOVEDI 18 ALESSANDRO VIZZINO – VENETIA NIGRA : un grande autore per un grande thriller, ambientato nella Venezia settecentesca, un romanzo storico dove si respirano le atmosfere misteriose della Serenissima tra intrighi e delitti.

EMILIO ANDREOLI – BISCOTTO: la straordinaria storia di uno dei simboli della vita mondana del Circeo degli anni ’60: Francesco ‘Biscotto’ Porzi, attore e play boy di grido, conteso dalle più belle donne del cinema.

LUNEDI 22 GIOVANNI GARUFI BOZZA – ALINA: romanzo basato su una testimonianza vera di una prostituta slovacca.

MIRKO ZiHaLY – E’ COSI CHE SI UCCIDE: autore magiaro con passaporto italiano, rivelazione dell’anno, tradotto già in cinque Paesi europei con questo thriller ambientato in Italia.

MARTEDì 23 AGOSTO ANDREA DEL MONTE – CARO POETA CARO AMICO, concerto dedicato a PierPaolo Pasolini, amante di Sabaudia e del Circeo. Il cantautore Del Monte ha reso in musica le poesie del grande intellettuale del 900 italiano.

FABIO CAPIRCHIO – LE CENERI DELLA FENICE- opera d’esordio, un giallo ambientato in una Venezia misteriosa del 1800, tra assassini, verità nascoste e suggestioni.

GIOVEDI 25 AGOSTO FELICE CIPRIANI – QUELLO STRANO DELITTO DI DON CESARE: il libro inchiesta che ha fatto riaprire l’omicidio di don Cesare Boschin, avvenuto a Borgo Montello nel 1995, ancora colpevolmente senza mandanti e sicari. Ecomafie e camorra i temi ricorrenti.

GIAN LUCA CAMPAGNA – FINIS TERRAE: romanzo noir ambientato in una città ipotetica, Villareale, ma che somiglia tanto a Latina e al Circeo, con un triplice finale a sorpresa. Il romanzo è tra i maggiori accreditati ai festival gialli d’Italia.

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