LA QUESTIONE DELL’AUSILIARATO: ZINGARETTI LASCIA RISPONDERE ALL’ASSESSORE RICCI

Il presidente Nicola Zingaretti
Il presidente Nicola Zingaretti

Il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone di Formia sulla questione dell’ausiliarato Asl ha fatto una interrogazione alla quale il presidente della Regione Lazio Zingaretti non ha risposto direttamente ma tramite la persona dell’assessore regionale Ricci, ricordando che lo stesso presidente della Regione Lazio è anche commissario ad acta sulla Sanità regionale. Ecco il comunicato stampa emesso dal consigliere regionale:  “Sull’interrogazione in merito al bando per l’ausiliariato nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina, oggi al question time in consiglio regionale, il presidente Zingaretti ha deciso di sottrarsi al confronto e di lasciare all’assessore Ricci una risposta insoddisfacente e a dir poco vergognosa. Abbiamo messo nero su bianco quesiti chiari e precisi. Di questi nessuno ha ottenuto risposte. Avevamo posto, al primo punto, un quesito politico. Abbiamo chiesto perché questa Regione, e non è solo il caso degli ausiliari, con matematica precisione si ostini a non parlare con i sindacati e con i soggetti interessati. Perché Zingaretti evita il dialogo e non fa comprendere ai diretti interessati quanto in programmazione da parte della Regione Lazio, perché si sottrae e non dà certezze ai lavoratori sul loro futuro. La non risposta fornita non fa che mortificare i cittadini e il ruolo che svolgiamo in loro rappresentanza in consiglio regionale. Volevamo conoscere con certezza se nella gara d’appalto saranno inserite, chiare e non interpretabili, clausole sociali a tutela e salvaguardia dei lavoratori oggi impiegati nel servizio di ausiliariato presso le strutture della provincia di Latina, per garantire la continuità professionale e il futuro occupazionale degli operatori e quali azioni si intendano mettere in atto per vigilare sul loro inserimento nel capitolato che sarà predisposto dalla Asl di Latina. Volevamo sapere la ragione per cui si è deciso di procedere ad autorizzare l’indizione di una gara d’appalto solo per sei mesi più sei mesi anziché per una durata superiore privando gli operatori e i servizi erogati di adeguata continuità nonché della stabilità lavorativa necessaria anche nell’ottica del mantenimento dei livelli minimi assistenziali; se la gara di appalto per i servizi di ausiliariato, già in proroga da anni, prevede un’indizione con scorporo del servizio di pasti al malato con la conseguente, possibile, riduzione dell’orario di lavoro e delle già esigue risorse stipendiali pari a circa 700 euro al mese; se anche il servizio di ausiliariato, stando i tagli della spesa sanitaria previsti, risulta essere ricompreso tra i servizi soggetti a taglio della spesa e in che misura; e sapere la ragione per cui la Regione Lazio ha deciso di autorizzare la Asl di Latina a ricorrere ad agenzie interinali per le prestazioni di lavoro e se tale scelta comporterà, e in quale misura, un aumento del costo lavoro e se tale decisione riguarda anche il servizio di ausiliariato. La fuga a cui abbiamo assistito è la fuga da quelle responsabilità che devono essere proprie di chi amministra la Regione Lazio, ed in particolare come nel caso del presidente Zingaretti, un settore delicato come quello della sanità che tocca la vita dei cittadini e dei lavoratori. La mancanza di risposte è il segnale evidente della confusione che regna in questa Regione nonché dell’approssimazione e della leggerezza con cui si affrontano questioni fondamentali come il lavoro, l’occupazione ed i servizi. Oggi l’obiettivo primario dovrebbe essere, stando anche la gravissima crisi economica in atto e l’emergenza costante che contraddistingue la sanità nella provincia di Latina e nel Lazio, quello di dare certezze ai lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale di supporto alle già esigue risorse professionali che operano nei nostri ospedali. Siamo costretti a prendere atto che di tutto questo nulla interessa al presidente Zingaretti e alla sua maggioranza e per questo ripresenterò l’interrogazione sull’ausiliariato finchè non otterremo una risposta concreta e precisa, finchè gli operatori e le loro famiglie non avranno garanzia del loro futuro. Zingaretti scappa, non lo rincorriamo, ma ne stia certo, lo aspettiamo al varco.”

 

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