Video pulizia – viodeo di Pietro Zangrillo

Domenica 28 marzo è stata una bella giornata di sole, ideale per fare in tutta tranquillità una giornata all’insegna della compagnia una attività …… ecologica. Questo è stato il senso di una giornata, che a Formia è stata ripetuta per la terza volta, e questa volta non c’è una Paola Villa che con ordinanze comunali impedisce la spontaneità dei cittadini a far pulizie in uno dei luoghi simbolo della città accampando una scusa di una ipotetica assicurazione, solo perché lei vuole avere sempre la battuta pronta per un discorso eologico. La stessa Paola Villa in un incoontro a Gaeta organizzato dalla CGIL nel recente passato gli è stato detto chiaro e tondo che la sua facciata ecologica è…. solamente una facciata, non ha nessun fondamento ne ideologico, ne tanto meno ecologico. Perché? La tanto contestata guerra agli allevamenti di cozze è rimasta fine a se stessa. E’ vero che questo era una delibera che doveva portare in consiglio comunale dopo l’intendimento di giunta, ma purtroppo lei è stata messa ad un angolo per sempre. E’ stato il risultato di una azione che però chi ha pagato e continua ancora a pagare è la città di Formia, perché in questa giornata ecologica dell’associazione La Magica, che grazie all’opera capillare fatta di una domenica mattina in quanto una quindicina di persone potevano passare sicuramente diversamente – la Domenica della Palme – ma che il covid ha fortemente limitato. Loro hanno preferito dedicarsi a bonificare, per quanto è stato possibile, una spiaggia di ciottoli, peraltro suggestiva per la presenza di rovine romane, anche se degradate fortemente, dove tante amministrazioni, compresa l’ultima, hanno sempre fatto promesse su promessse, speso fiumi di parole, ma oltre quelle non sono andate. Rimboccarsi le maniche per queste persone che si sono conosciute per la prima volta in assoluto all’insegna della piacevole compagnia, e condividendo anche la fatica, hanno dato luogo ad una azione dimostrativsa, accumulando numerose boe per la segnalazione degli allevamenti dei mitili del Golfo che le recenti mareggiate han trascinato a riva, rami di ogni tipo, una condotta fognaria che perde ed un’altra messa in bella vista dalle onde che hanno strappato via la copertura. Non solo: questa che un tempo era la spiaggia degli innamorati, da ormai tempo immemorabile è la spiaggetta dei tossici, che vengono qui a bucarsi nell’indifferenza di tutti. Questo ed altro ancora hanno trovato le persone che per una volta hanno passato una domenica diversa dal solito, rispettando tuttavia le normative covid per evitare possibili assembramenti, e con l’aiuto della FRZ che ha fornito dei sacchetti per la raccolta dei rifiuti rinvenuti in questo bellissimo luogo, dove lo sfondo di Gaeta ha capeggiato all’orizzonte mentre l’instancabile opera di questi volontari è proseguita per tutta la mattinata.

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