Turista genovese
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Una protesta che non ha avuto ragione d’essere, perché la cara signora che è venuta a passare qualche giorno di vacanza nella città di Formia, forse non si è informata bene sulla delibera che non ha riguardato solo la città “perla del Tirreno”, ma tutta l’intera provincia di Latina. L’unico punto a favore della signora è quello che l’Amministrazione Comunale nella prima delibera non ha citato l’ammontare della multa, delibera fatta mercoled’ 23 settembre seguita da una integrazione fatta il 24 settembre, dopo il vertice che si è tenuto in Prefettura. Questo significa che la signora, in piena emergenza covid, ha voluto mettere a rischio la sua incolumità e quella delle persone che avrebbe incontrato senza indossare il dispositivo di protezione che è obbligatorio fino al 15 ottobre, ma voci di queste ultime ore sembra che sarà prorogato il tempo. Questa signora ligure si è comportata come fanno la maggior parte dei turisti, che viaggiano all’avventura, senza leggere cartelli o senza informarsi per viaggiare in modo sicuro e preciso. Per cui non c’è da meravigliarsi che poi in tutta Italia ci son stati contagi da rientro da ferie in posti dove quest’anno non era proprio il caso di andarci. I membri dell’Amministrazione, poi, non hanno speso neanche una parola per difendere la città e le bellezze dai rimproveri di questa signora che sicuramente ha esagerato nella sua protesta, per cui dove stavano il sindaco e gli assessori? Non basta che l’assessore alla cultura faccia gli onori di casa ad un gruppo proveniente da Milano e poi non dire una parola per difendere la nostra città quando veniamo insultati in un modo evidente. Ecco che cosa ha detto la signora ligure quando ha ricevuto la sanzione pecuniaria di 509 euro in un video: “Complimenti al Comune di Formia, come accettate voi i turisti è davvero incredibile”, La donna, residente nel Comune di Tovo e giunta nel Sud pontino per un breve tour. A corredare l’incipit, degli applausi sarcastici, seguiti da una breve contestualizzazione: la donna ha raccontato di essere stata fermata lungo via Vitruvio, venendo quindi sanzionata per il fatto di non portare la mascherina. Obbligo che la stessa asserisce di aver ignorato fino all’ultimo, lamentando, da parte delle autorità competenti, l’assenza della dovuta pubblicità all’ordinanza: “Non è segnata da nessuna parte, e non è nemmeno chiara”, ha sostenuto la donna, inviperita. Continuando il j’accuse: “In tanti altri comuni limitrofi è segnato l’orario e in maniera comprensibile per tutti”. Poi una chiosa tutt’altro che rassicurante: “Indubbiamente non farò un’ottima pubblicità della città di Formia”.

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