La protesta di Marco Savastano per la perdita dei finanziamenti della ciclabile di Latina


Il sindaco di Latina Coletta

Non usa mezzi termini il responsabile di Latinadi CasaPound Marco Savastano che, prendendo spunto da un articolo apparso su Latinaquotidiano a firma di Alessia Tomasini del 27 dicembre, ha messo in evidenza quello che è stato gli occhi di coloro che sono contro l’amministrazione coletta, ossia la sua incapacità. Ecco quello che dice il leader cittadino di CasaPound Latina: “Per anni quelli di LBC ci hanno parlato di piste ciclabili con Bellini strenuo promotore e forse nemmeno utilizzatore di quella brutta e inutile del centro storico, e poi perdono un contributo regionale di migliaia di euro perché  non sono stati in grado di produrre la documentazione integrativa”, commenta Marco Savastano di CasaPound “Ovviamente sarà colpa di quelli di prima, di cui non siamo certo difensori, o di congiunzioni astrali negative. L’unica certezza rimane l’inconcludenza e la consueta incapacità di LBC di amministrare la città”.

Ed ecco l’articolo di riferimento:

Nuova batosta per Coletta. La Regione revoca oltre 300mila euro per la pista ciclabile tra Borgo Grappa e Rio Martino

Un iter lunghissimo per un progetto che avrebbe potuto dare nuovo respiro allo sviluppo del litorale pontino.

Peccato che l’inerzia amministrativa e l’incapacità dimostrata dalla maggioranza che guida il Comune di Latina abbia mandato all’aria l’ennesimo finanziamento regionale.

Con determina del 10 dicembre 2019, infatti, la regione Lazio ha provveduto alla revoca delle risorse stanziate pari a 322.226,50 a valere sul “Fondo Straordinario”,
nell’ambito del completamento del “Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo
economico del litorale del Lazio”.

La ragione addotta è sempre la stessa, il Comune non ha provveduto a fornire la documentazione integrativa richiesta.

Il tutto dopo anni di proroghe, richiesta dall’amministrazione Coletta e approvate dalla regione Lazio.

I lavori per la realizzazione del progetto ammesso al beneficio del cofinanziamento dovevano essere attivati entro il termine di 120 giorni decorrenti dalla data di concessione del contributo e e le relative opere dovevano risultare completate, rese fruibili e funzionali entro il 13 agosto 2016.

Il Comune di Latina, nella versione guidata dal sindaco Coletta aveva legittimamente richiesto, a giugno 2016 l’autorizzazione al differimento del termine per l’inizio dei
lavori dal 13 agosto 2016 fino alla data del 31 dicembre 2016.

Le motivazioni avanzate erano di natura tecnica, come la necessità di acquisire l’autorizzazione idraulica da parte della Provincia di Latina.

Ad ottobre 2016, il Comune ha richiesto una ulteriore proroga per l’inizio dei lavori, fino al 30 giugno 2017, adducendo, oltre ai precedenti motivi, anche l’esigenza di procedere con una variazione di bilancio per la quota di cofinanziamento.

Ogni sei mesi il Comune di Latina ha richiesto una proroga dei termini stabiliti.

Il risultato è stato che a fine 2019, nonostante i tanti solleciti da parte della regione Lazio nel corso del 2018, il Comune di Latina non ha provveduto entro i termini previsti a dare dimostrazione dell’avvenuta attivazione dell’intervento in argomento e del perfezionamento dell’obbligazione verso terzi, con la trasmissione del contratto d’appalto dei lavori, né ha provveduto a richiedere una ulteriore proroga del termine.

Una dimostrazione evidente del disinteresse verso opportunità che avrebbero potuto dare respiro e servizi ad un litorale destinato a morire di inerzia.

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