La protesta di Articolo Uno sul cambio di gestione e trasferimento dell’asilo nido comunale “La Quercia”.

Asilo Nido Comunale “La Vecchia Quercia” – foto di Pietro Zangrillo

Una questione che non poteva passarci sopra Articolo Uno che contesta la decisione dell’amministrazione Comunale a guida Paola villa di cambiare la gestione dell’asilo nido comunale di Formia “la Quercia”. ecco quello che scrive il direttivo formiano di Articolo Uno: “Ci lascia increduli la notizia appresa dalla stampa, relativamente al cambio di gestione dell’’asilo nido comunale “La Vecchia Quercia” di Formia, che avverrà ad anno scolastico iniziato. Un cambio di gestione, di per sé, può essere una evenienza del tutto prevedibile: non è la prima volta che il servizio abbia subito cambiamenti nella gestione. Fin qui, se le procedure hanno rispettato i criteri previsti dal bando, e se i requisiti della ditta vincitrice rispondono anch’ essi agli standards richiesti , se i criteri utilizzati per l’aggiudicazione riguardano –come immaginiamo –  prioritariamente gli indicatori della qualità dell’offerta e non l’economicità, non abbiamo certamente nulla da eccepire. Semmai, riteniamo che, per trasparenza e correttezza nell’informazione, si debba dire con chiarezza se la gara di appalto è effettivamente espletata oppure se sono ancora in corso verifiche: se fosse così ci sorprenderebbe il fatto che si parli già di vincitori. Il cambio di gestione può creare legittime preoccupazioni, soprattutto  in chi ha vissuto con la Cooperativa Gialla una esperienza positiva ed importante, anche alla luce dei risultati ottenuti in questi anni, in termini di qualità dell’azione professionale e di iscrizioni totalizzate, di consenso da parte delle famiglie. Ma anche per   il servizio di asilo nido, all’apertura di nuovi bandi ,  può  subire variazioni nella gestione. Ciò che, però, sconcerta è il periodo scelto per il cambio di gestione.  Poco importa l’aspetto burocratico di fronte al disagio gigantesco che, qualora dovesse essere applicato nell’immediato, potrebbe produrre sui bambini tale repentino e brusco cambiamento .  Stiamo parlando di un servizio educativo che riguarda bambini della fascia di età  0 -3  e come tale la materia esige di essere  trattata  con grande delicatezza e non superficialmente , immaginando modalità  e tempistica adeguate. Il nido comunale La Vecchia quercia  – nato nel 1994 – rappresenta , per molti di noi che lo  videro nascere e contribuirono alla sua istituzione e alla sua crescita qualitativa ,   un patrimonio importante della città, un bene da tutelare.  Pertanto,  chiediamo all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di trovare soluzioni che possano evitare il cambio di gestione e di progetto educativo, a metà del percorso formativo: un trauma per bambini e per le famiglie che peraltro ignoravano tutto ciò all’atto dell’iscrizione.  Anche l’ipotesi del trasferimento  a gennaio delle sezioni di nido  dai locali di via Vitruvio nella  nuova struttura costruita, con fondi regionali, in via Acqualonga, risulta oggettivamente un motivo di disagio  e solleva forti perplessità.  Condividiamo sotto questo aspetto le preoccupazioni e la legittima reazione di rabbia dei genitori. Questa cosa – crediamo – non dovrà farsi .   Per i piccoli del nido non è trascurabile l’ambiente di apprendimento con il quale gradualmente, nel periodo difficile dell’inserimento , hanno stabilito ormai una familiarità ,e dal quale non riteniamo pedagogicamente opportuno allontanarli, dopo che per mesi vi hanno vissuto e avviato la propria esperienza educativa e di socialità. Chiediamo con determinazione all’Amministrazione Comunale e al Sindaco di non commettere questo grave errore. Vogliamo credere che la sensibilità di chi ci governa sappia andare oltre il mero atto amministrativo, onde evitare inutili ed ingiustificati traumi, consentendo la continuità e la prosecuzione di un progetto ormai avviato e condiviso, fino alla conclusione dell’anno in corso.  Quanto al riferimento , da parte dell’attuale amministrazione comunale , al mancato reinserimento di quattro operatrici nella Cooperativa Gialla, teniamo a rammentare  che non condividemmo quella esclusione e che la nostra parte politica, al di là della solidarietà espressa, non si sottrasse affatto,  riportando pubblicamente la propria posizione ed avviando una lunga interlocuzione  con i sindacati. Chiediamo che sia conservato e tutelato il posto di lavoro di tutte le operatrici attualmente in servizio, così come, immaginiamo sia indicato nel bando di gara appena espletato. Non fare questo sarebbe, al di là delle persone coinvolte, un insopportabile  danno per i bambini frequentanti il nido comunale. Ribadiamo la necessità di un intervento  serio da parte dell’Amministrazione Comunale.”

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