Bracciante

L’ipotesi di reato è di omicidio colposo: è stato aperto un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Latina per la morte del 26 enne bracciante indiano per un incidente sul lavoro a San Felice Circeo e deceduto lunedì 7 settembre all’ospedale Fiorini di Terracina, le cui modalità sono ancora tutte da chiarire. Il fascicolo, che è stato affidato al sostituto procuratore Martina Taglione, per ora è contro ignoti ma l’inchiesta sta andando avanti. Il magistrato ha disposto un’ispezione cadaverica sulla salma del bracciante che sarà effettuata nelle prossime ore.  Nel frattempo i carabinieri della Compagnia di Terracina, guidati dal capitano Francesco Vivona, hanno già ascoltato sia i lavoratori che si trovavano con la vittima al momento dell’incidente che l’imprenditore titolare dell’azienda di San Vito a San Felice Circeo dove è avvenuto il fatto oltre a medici e infermieri che hanno soccorso il 26enne al ‘Fiorini’. All’indagine stanno collaborando anche il Nucleo ispettivo del lavoro dell’Arma e l’Ispettorato del lavoro della Asl per verificare sia la situazione del luogo di lavoro che la regolarità dell’impiego.Secondo il racconto degli altri braccianti la vittima sarebbecaduta da una scala all’interno di una serra e poi sarebbe stata trasportata in ospedale dallo stesso datore di lavoro. Confermata la circostanza che non è stato richiesto alcun mezzo del 118 per il soccorso alla vittima.

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