Aula consiliare del Comune di Formia
Prima convocazione Consiglio Comunale
Seconda convocazione Consiglio Comunale

Nella mattinata del 27 novembre a Formia si respirava un aria di pessimismo perchè oggi tutti avevano annusato un ‘aria pesante, un’aria dove tutti sapevano che il Consiglio Comunale non si sarebbe svolto, perché le voci di poter far cadere l’amministrazione Villa sono state sempre più pressanti. Ma la maggior parte non credeva a questa ipotesi, in quanto la situazione politica non lascia molti spazi di manovra di una crisi che è cominciata già dal mese di settembre. Una crisi innescata dopo che uno degli assessori, che da tutta la cittadinanza è inviso. E si che lui si dice innocente per le sue idee bislacche sullo sviluppo turistico della città di Formia in un momento delicato e difficile. E’ vero, forse oggi far venire persone in una pandemia che sta condizionando la possibilità di una ripresa economica è senza dubbio difficile. Ma prendere i soldi da parte dell’”assessore dele piazze italiane”, come è stato battezzato dal presentatore della seconda edizione del Festival della Commedia Italiana, del fondo covid che serve a risollevare le sorti di un popolo formiano che, soffre in silenzio ma non si lamenta, vedere come è stato definito un incapace che viola sempre le leggi anticovid, predere ben 700 mila euro per fare un cartellone estivo di settembre con delle forti limitazioni di pubblico, è stato criticato da tutti. Così come vedere un sindaco che fa la sceneggiata di difendere il “Dono Svizzero”, e poi si fa pregare per dare gli aggiornamenti del covid, ecco questa è una cosa che fa indignare i cittadini di Formia. Certo, la sceneggiata della diserzione ampiamente programmata con tanto di accordi che in queste prossime ore si prenderanno sotto banco, che fanno parte del gioco “sporco” della politica, da parte di un sindaco che doveva fare della legalità e della trasparenza il suo cavallo di battaglia, è senza dubbio indegno, per non dire stucchevole. E anche se si ricompatteranno per la terza volta per votare un bilancio pieno di buchi finanziari, al di là delle “operazioni verità” tanto sbandierate dall’assessore al Bilancio, la città è stufa di un sindaco e di una giunta che stanno portando alla fame la città, che la stanno svilendo giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto. E i due appelli che si sono avuti alle ore 15 e alle ore 16 non hanno fatto altro che certificare questo fallimento. Solo poche persone, oramai, cercano di tifare per Paola Villa sindaco, ma anche se dovesse superare questo scoglio, ne pagherà il dazio molto presto. Per la mera cronaca ecco che nel primo appello, in aula e da remoto hanno risposto in sette, mentre nella seconda chiamata dopo un ora dal primo, sono aumentate di due unità, ossia nove presenti su venticinque. La dinamica ha visto in questa fase un sindaco assente sulla poltrona a lei designata. Ci sarà il consiglio comunale in seconda convocazione lunedì 30 novembre dalle ore 15 per consumare questa ennesima sceneggiata in nome di una presunta unità politico – amministrativa. Ecco quello che ha detto uno dei consiglieri presenti nella sessione consiliare, Pasquale Cardillo Cupo, che con poche parole ha descritto l’ennesima farsa in onda: “Povera Formia, cosa non si farebbe per mantenere una poltrona e non dover tornare a lavorare …. E pensare che gridavano allo scandalo quando questo scempio accadeva all’ultima Amministrazione Bartolomeo. #Dignità  #Coerenza

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