Il consigliere comunale pasquale Cardillo Cupo ha ribadito nel corso del suo intervento che se non si hanno delle competenze specifiche i risultati difficilmente possono arrivare. E prendendo sempre come punto d’arrivo la sua campagna elettorale del 2018, aveva previsto lo sfacelo del Comune, ed era una previsione facile. E secondo Cardillo Cupo non c’è stata da parte dell’amministrazione una lungimiranza nel riconoscere i propri errori ed a valutare le aperture sa livello politico per avere riferimenti a carattere regionale e nazionali validi per poter essere in grado di portare fuori la città dal pantano di isolamento che la stessa amministrazione Villa ha creato. E se ci sono dei tagli dei nastri per inaugurare delle situazioni è perché ci sono ancora opere che sono state progettate e finanziate dalle precedenti amministrazioni (e lo stesso sindaco Paola Villa in alcune di queste occasioni lo ha riconosciuto pubblicamente in sede di inaugurazione). Il consigliere Cupo si chiede che progetto è stato messo in cantiere di suo (forse il mondiale Under 18 catamarano?). E poi quali richieste di finanziamento sono state fatte? Il consigliere ha calcato la mano dicendo che altri comuni vicinori hanno in continuazione copntriobuti e soldi (riferimento, guarda caso a Gaeta?) e Formia si ritrova sempre al palo, un comune che non prende mai nulla (forse il consigliere si è dimenticato degli 11 milioni circa della scuola Pollione), e si perdono e si disperdono progetti che erano stati avviati da tempo. E la preoccupazione dei due consigleri comunali Cupo e Conte sono quello di mettere delle iniziative comuni in campo, e anche i dipartimenti che possono iniziare a lavorare da subito perché il tempo che si sta perdendo non “tornerà mai più”. E davanti a tutto questo immobilismo si rende necessario essere “operativi” e mettere a disposizione il proprio tempo, la propria professionalità nei vari settori che compongono questo nuovo soggetto politico perché la città ne è piena di questi soggetti. Nel comprensorio ci sono delle ricchezze importnati, non solo ambientali, ma anche professionali, e sono persone che sono costrette ad andare fuori, perché le loro istanze vengono sistematicamente disattese. Magari se c’è bisogno di qualche progettualità ci si rivolgere sempre all’esterno e ci si dimentica dei tecnici e dei professionisti locali. Si è imparato in questi mesi e in questi anni che non esistono buoni e cattivi, belli e brutti, ma esiste una collettività di persone che si impegna, mette a disposizione e si deve confrontare con le difficoltà dei territori e le difficoltà politiche del momento. Il consigliere ha detto anche che avere un città che è completamente isolata da tutto è “un danno enorme”, un danno non per chi fa politica, ma in primis per i cittadini che hanno bisogno di servizi e più sono in difficoltà economiche, più vivono nel disagio, perchè chi ha capacità economiche e capacità economiche si sposta altrove, si rifornisce di servizi in altro luogo, e quindi riesce a tampoinare una situazione di disagio. Ma chi soffre maggiormente la mancanza di servizi in città sono le classi meno abbienti, coloro che hanno maggiormente biosogno di servizi, che però da troppo tempo non esistono a Formia. E in quest’ottica poter avere dei riferimenti a livello nazionale, come la presenza in provincia del senatore di Latina Nicola Calandrini, che in questa giornata era impegnato in lavori parlamentari, così come l’europarlamentare Nicola Procaccini, che ha avuto il suo erede nella persona di Roberta Tintari come primo cittadino della città di Terracina, una donna molto elegante nei modi e dotata di professionalità, e che ha già dimostrato in nquesti mesi come fsacente funzione di sindaco di proseguire nell’opera amministrativa dello stesso Procaccini, e la stessa cosa Fratelli d’Italia di Formia deve cercare di realizzare sul territorio

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