LA POLEMICA SULLA CANDIDATURA ALLE PRIMARIE PD DI PAOLO GALANTE, EX ESPONENTE DI AN DI LATINA

Il Municipio di Latina
Il Municipio di Latina
Paolo Galante
Paolo Galante
Enrico Forte
Enrico Forte

Mentre in altre città della provincia di Latina non è stato necessario ricorrere alla solita kermesse delle primarie per decidere chi sarà il candidato che rappresenterà le forze di centrosinistra a Terracina e a Minturno, a Latina saranno invece necessarie le primarie ed inevitabilmente la polemica sta ricadendo sulla scelta del candidato renziano Paolo Galante che ha un passato di centro destra a Latina in quanto appartenente al partito che fu di Fini e poi sciolto per confluire in quel grande contenitore del Popolo delle Libertà di Berlusconi e poi finito grazie ad un voltafaccia di Fini clamoroso che oggi sta scontando interamente essendo scomparso dalle scene politiche attive già da più di due anni. Paolo Galante è un imprenditore che opera nel ramo alberghiero, gestisce un albergo spesso utilizzato dal fondatore di “Terza posizione” Gabriele Adinolfi per incontri e presentazioni. Ma si sa che la politica, specialmente quella del dopo Tangentopoli, non ha rappresentanza ideologica in quanto spesso la politica si fa portatore, dico purtroppo di interessi che non combaciano con quello del bene comune, basta vedere Roma Mafia Capitale per capire che oggi la corruzione non ha confini o colori politici, ma ha un solo sapore ossia  quello dell’euro. Così come la presunta, perché deve essere ancora provato il suo coinvolgimento, accusa contro Pasquale Maietta, indagato nell’ambito dell’operazione di Polizia Don’t Touch (non toccare). Questa candidatura di Galante è tutta legittima, così come quella di Enrico Forte, consigliere comunale in carica e a sinistra da una vita nell’impegno politico, è chiaro che i puristi della sinistra questa scelta renziana fa storcere il naso, ma a Latina è da sempre una roccaforte storica della destra, vuoi per le origini della città di memoria mussoliniana, vuoi anche per la politica condotta dal trio Fazzone, Forte e Cusani che su Latina hanno speso le loro energie politiche e che un domani potrebbero venire vanificate se ci fosse un vantaggio del centro sinistra a Latina nelle elezioni di maggio del 2016. Certo gli obiettivi da porsi sono tanti, in un empasse politica che ha sconvolto tutta la posizione amministrativa, perché Di Giorgi che era il sindaco sfiduciato non resterà certo in silenzio, ma non è cosa che riguarda il centro sinistra che si troverà il 22 novembre ai gazebo in tutta la città che vedranno gli elettori convocati alle primarie per scegliere colui che guiderà il centro sinistra alla presumibile vittoria alle elezioni per conquistare il Comune di Latina nel prossimo maggio.

 

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