La polemica di Rifondazione Comunista di Formia contro Rapahel Rossi

Raphael Rossi
Raphael Rossi

Una polemica infinita tra i rappresentanti sindacati di base con l’appoggio del Partito di Rifondazione Comunista di Formia e l’amministratore unico della Formia Rifiuti Zero di Formia Raphael Rossi che mette in evidenza il difficile rapporto che c’è tra le parti. Ecco quello che scrive il partito in seguito a questa questione che si trascina da un pò di tempo:

” Non avevamo dubbi sul fatto che prima o poi sarebbe successo l’irreparabile, conoscendo il modus operandi dell’attuale amministratore unico della Formia Rifiuti Zero. Troppi i segnali che lo facevano presagire. Ed infatti ecco che – durante un incontro sindacale in cui non era presente se non telefonicamente – ROSSI Raphael ha mostrato il suo vero volto, tanto da insultare i sindacalisti – presenti dall’altro lato del telefono – con la frase: “IO MI TROVO DAL SINDACO, MA CHE POSSO SOSPENDERE L’INCONTRO COL SINDACO PER TRE COGLIONI E STRONZI !”. Subito dopo i sindacalisti sono andatati alla caserma dei carabinieri di Formia a sporgere “denuncia querela nei confronti del sig. ROSSI Raphael resosi responsabile del reato di diffamazione e quant’altro ravvisabile dalla esposizione dei fatti chiedendone la punizione a norma di legge e riservandosi la facoltà di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento penale”. Arrivato a Formia, descritto da di più di qualcuno come l’uomo della provvidenza per le sua eccezionali capacità manageriali, ha di fatto scontentato tutti. Prima i lavoratori costretti ad operare in condizioni disastrose (vedi le numerose denunce del sindacato USB) e a cui l’amministratore unico ha risposto con una serie di provvedimenti disciplinari dal sapore fortemente intimidatorio, e poi gli stessi cittadini che continuano a lamentarsi perché pagano una tariffa salatissima e in cambio ricevono un servizio inefficiente. Passi per l’inefficienza del servizio, sono anni che funziona poco o nulla nella raccolta differenziata dei rifiuti, un’abitudine ormai vecchia come il mondo, ma non è più possibile tollerare alcun comportamento irriguardoso né nei confronti dei lavoratori né tantomeno dei sindacalisti che li rappresentano Probabilmente tali atteggiamenti sono stati favoriti dal colposo silenzio dell’attuale amministrazione comunale che ne ha tollerato i modi e i comportamenti, senza pronunciare nemmeno una parola di condanna nei suoi confronti e di occasioni ce ne sono state tantissime. E’ questa la conferma che quando si tratta di schierarsi l’attuale centrosinistra di palazzo sceglie sempre i padroni (è questo il ruolo oggi di Raphael Rossi) e mai con i lavoratori, tacciati di essere dei lavativi. Come se gli obiettivi vantati – in pompa magna sui mass media – dall’assessore Claudio Marciano fossero ascrivibali ad altri e non ai lavoratori, che si fanno in quattro per sopperire alle deficiente dell’attuale gestione. Ebbene è necessario prendere atto che siamo ormai ai titoli di coda di una gestione dittatoriale della Formia Rifiuti Zero. E’ quindi giunta l’ora di mettere alla porta Raphael Rossi e quanti hanno tollerato i suoi comportamenti vessatori e intimidatori. Esprimiamo inolte la nostra solidarietà ai sindacalisti che hanno subito gli insulti dell’amministratore unico e li invitiamo ad alzare il livello dello scontro, per dare un segnale preciso all’amministrazione comunale (il vero interlocutore) e cioè che i lavoratori non piegano e non piegheranno la testa di fronte al padrone né ora né mai, qualunque esso sia ed è per questo siamo convinti che è necessario uno sciopero ad oltranza per dare un segnale chiaro ai padroni. E questo fino a quando Raphael Rossi non leverà le tende, tanto se è bravo – come sostengono i suoi ammiratori – troverà sicuramente un altro posto dove poter dimostrare quanto vale. Di certo nessuno di noi lo rimpiangerà una volta che  sarà lontano da Formia.”

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