Intestazione lettera

La lettera spedita da parte dei due componmenti del Comitato permanente per l’incolumità Stradale degli abitanti di Formia non ha sortito l’eefetto sperato per i due promotori di questo comitato spontaneo, ossia l’ex colonnello di Sandro Bartolomeo Gaetano Quercia e del già consigliere comunale Gaetano “Ninotto” Merenna. La questione è semplice: in un momento dove la pandemia di Covid è in atto con tutta la sua virulenza, dove tutto sembra essersi fermato o quanto meno molto rallentato, con un Natale alle porte che sicuramente si rischia di non celebrarsi e di festeggiarlo nei modi consueti per via delle regioni rosse alla regione Lazio vicine come la Campania, possono le istituzioni dar retta a due semplici cittadini che, pur lodandone la loro dedizione e apprezzando il loro impegno, non contano assolutamente nulla nel panorama politico ne tanto meno istituzionale? E i due non hanno forse metabolizzato le decisioni del Prefetto Falco, che ha mostrato una grande competenza decisionale sulla questione del viadotto “Ospedale”, esautorando praticamente dalle decisioni operative il Comune di Formia in quanto la Prefettura un organo decisionale superiore? Ma questi due, come si domandano i cittadini di Formia, ma cosa vogliono, visto che contano “meno di zero”? Eppure loro accusano di ignavia i politici e le istutuzioni dello scarso interesse dimostrato sulla questione Pedemontana, come è risultato dalla penultima lettera inviata. Ecco quello che hanno detto per iscritto questa volta i due:

“A partire dal presidente della regione Lazio on. Zingaretti, s’informano tutti i politici per quanto di competenza, visto la loro assoluta ignavia dimostrata, che con delibera n. 17019 del cinque novembre c.a la giunta regionale del Lazio ha apposta la pietra tombale sull’aspettativa di tutti i cittadini del sud Pontino per la realizzazione della “sventurata” Pedemontana.

Nella richiamata seduta, la Giunta Regionale del Lazio ha avuto il compito delegato di dover rimettere al Governo il piano pluriennale degli investimenti 2021 -2027, finanziato con il fondo europeo denominato c.d. Recovery Plan, “Piano europeo per la ripresa”, di cui circa 209 miliardi di euro destinati all’Italia.

Orbene, dall’esame della delibera di Giunta, qui allegata, che declina “ le priorità progettuali della Regione Lazio per la definizione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilenza” spicca la scandalosa e ferale assenza della Pedemontana; a questo punto un’opera solo con fumose chiacchiere ritenuta da tutti una priorità strategica, ma che invece è servita esclusivamente in campagna elettorale per mietere i voti e rinnovare quella cambiale, che da qui noi oggi sonoramente mandiamo in protesto!

Questa gravissima mancanza del finanziamento nella delibera in oggetto rappresenta il definito addio ad un’idea-progetto della Pedemontana, perché al contrario di questa omissione la nostra superstrada sarebbe dovuta rientrare a pieno titolo tra i finanziamenti europei del Recovery Plan concepiti e nati per favorire “una coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione atta ad “agevolare una ripresa duratura”.

Ma quale coesione territoriale si realizza se per attraversare Formia, specie d’estate, s’impiega a volte anche più di un’ora? Ma quale economia si può sviluppare con un traffico ed uno smog da terzo mondo? Ma che socialità si può sviluppare se i turisti scappano, dopo essere stati sequestrati in una morsa infernale di traffico?

Cosicchè, se nelle pieghe di un blocco di oltre 17 miliardi di euro destinati dallo Stato alla regione Lazio non si sono riusciti a impegnare 100 milioni di euro per la Pedemontana, vuol dire che quella che è prevalsa non è stata la politica delle priorità e delle urgenze, ma quella dell’accaparramento delle risorse dei fondi UE secondo logiche di potere e di strategiche convenienze territoriali.

Tutto questo per il Sud Pontino significa la morte di una speranza; l’Europa non ammette i nostri ritardi e le colpevoli distrazioni! Il trano dei finanziamenti comunitari non passerà più!

Visto, inoltre al contrario, che nella richiamata delibera è stato stanziato un miliardo di euro per la “Trasversale Lazio Sud-Adriatica” quindi una sorta di superstrada veloce dall’Abruzzo catapultata su S.Croce, ai poveri ed ignari abitanti del comprensorio del Sud Pontino va specificato che si scoppierà ulteriormente di traffico e di smog per il tappo stradale che inevitabilmente si andrà a creare all’ingresso di Formia.

Le passerelle politiche vanno e vengono, le chiacchiere si perdono nell’oblio, mentre i problemi restano; a questo punto, con tutti gli onori che meritano, aspettiamo a braccia aperte tutti i politici che fra qualche mese per l’elezione regionale si sbracceranno a vendere la scatola vuota della Pedemontana, novella Fontana di Trevi di decurtisiana memoria. “

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