La prima pietra di Littoria venne posta il 30 giugno 2016

Prima pietra Littoria
Prima pietra Littoria

Sembra paradossale questa cosa, ma in realtà Mussolini questa città nel modo in cui sorgerà nella piana pontina, posto malarico e desolato, che poi diventerà un simbolo di quella architettura fascista che lo stesso Duce cercherà di riprodurre nell’Expo di Roma del 1941. Infatti il 30 giugno del 1932 viene posta la prima pietra della nuova città di Littoria, odierna Latina. Il progetto è stato curato secondo i canoni dell’architettura razionalista da Oriolo Frezzotti, ma  nel totale silenzio dei giornali italiani come da disposizione dello stesso Mussolini, fortemente contrario al progetto. La stampa estera, al contrario, ha esaltato la costruzione di Littoria dedicando ad essa ampi articoli. Il Duce cambiò dunque  idea e il 18 dicembre dello stesso anno, partecipava alla solenne cerimonia d’inaugurazione. La notizia della nascita della nuova città faceva il giro del mondo, diventandone  il simbolo dell’efficienza fascista  in un territorio in precedenza paludoso e malarico. Il comune di Littoria viene popolato con l’immigrazione massiccia di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani. Quindi quello che è stato definito il laboratorio della destra è stato da principio rifiutato da Mussolini, ma allora di che cosa parliamo? Del nulla, come al solito.

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