La Pernigotti è salva: la produzione rimane in Piemonte

Pernigotti

Buone notizie per la Pernigotti in quanto per lo storico stabilimento piemontese “è stato raggiunto un accordo storico: la produzione continua a Novi Ligure e nessun esubero”. E’ quanto riferiscono fonti del Mise. L’intesa “è frutto di mesi di lavoro sinergico del ministro Luigi Di Maio”. Lo comunica la stessa Pernigotti in una nota spiegando che il primo dei due accordi “raggiunto con Emendatori, azienda che fa capo all’imprenditore Giordano Emendatori, per la cessione da parte di Pernigotti della divisione “Ice & Pastry” (“I&P”), che comprende la produzione e commercializzazione di basi e ingredienti per gelati e pasticceria” e per le relative strutture commerciali (21 dipendenti) e produttive (15) con inizio produzione dal 1 ottobre 2019Il secondo accordo, quello con il Gruppo Spes, “riguarda la produzione di cioccolato, praline e torroni nello stabilimento novese, tramite l’impiego del personale, dei macchinari e dello storico know-how di Pernigotti”. Pernigotti S.p.A. “resterà titolare del marchio ‘Pernigotti 1860′, continuando la distribuzione e commercializzazione di cioccolato, praline, torrone e creme spalmabili”, prosegue la nota dell’azienda ricordando che dal 23 luglio scorso ha già ripreso la produzione per la campagna commerciale del Natale 2019, richiamando al lavoro 110 lavoratori, tra dipendenti in Cassa Integrazione e somministrati. Ha spiegato Sara Palazzoli, segretaria nazionale Flai Cgil: “A settembre si tornerà al Ministero per una valutazione complessiva, anche tenendo conto di quanto noi sosteniamo da tempo, e che oggi è stato ribadito anche dal Ministro Di Maio, cioè l’importanza dei lavoratori  Pernigotti che rappresentano una eccellenza di professionalità e competenze che non si può disperdere. Oggi intanto è stato raggiunto l’obiettivo di avere due aziende importanti che hanno dichiarato di voler produrre a Novi Ligure. Noi ci siamo, ci sono i lavoratori, che da mesi lottano per difendere un sito e una produzione importanti”. Sulla Pernigotti “la crisi è nata sotto questo governo ed è stata risolta in tempi record”. Così il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio. Lo stabilimento resterà aperto “non ci saranno esuberi e, come ho sempre detto, chi lavora per un marchio e lo rende grande nel mondo non può essere licenziato“. I lavoratori di Novi Ligure “continueranno a lavorare tutti, sia per la Pernigotti che per altri marchi, così possono aumentare anche i posti di lavoro“. Ogni giorno, “in questi ministeri ci svegliamo e cerchiamo di risolvere un problema alla volta“.

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