Terreno agricolo

La pandemia sta piegando il settore dell’agricoltura del Lazio a e l’Aspal ha denunciato i problemi per la carenza di manodopera. In una nota si legge: “La situazione della pandemia è solo la ciliegina sulla torta,in negativo ovviamente, nel nostro settore.  Continuiamo ad avere grossi problemi per carenza di manodopera, con il serio rischio di vedere compromessi i vari raccolti e anche gli altri lavori stagionali in campagna. A questa situazione di disagio vanno aggiunti i continui adempimenti post Covid, i quali non fanno altro che aumentare il nostro costo del lavoro, senza agevolare né i datori di lavoro né tantomeno gli operai”. In merito ai costi di produzione, risultano aumentati vertiginosamente anche il gasolio, la corrente, i concimi, le sementi, i trasporti e anche altre materie prime della campagna: “A tutto questo dobbiamo aggiungere le gravi perdite di produzione,causate dalle fitopatie (moria del kiwi), e dalle continue calamità naturali come grandine, vento e gelo, con conseguente perdite di reddito cospicueper gli agricoltori del nostro territorio”. L’Aspal Lazio è tornata ad evidenziale la troppa differenza di prezzo dal campo alla tavola: “Troppe speculazioni sui prezzi dei prodotti agricoli al campo all’interno della filiera agro-alimentare che penalizzano sempre e solo gli anelli deboli della filiera: agricoltori e consumatori. Su tutte queste rivendicazioni continueremo la nostra azione anche nel 2022, in tutte le sedi istituzionali preposte, come abbiamo sempre fatto in passato. Fino ad ora però dalla politica non abbiamo avuto nessuna risposta ma solo tanta indifferenza”.

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