La Notte Bianca di Formia del 19 luglio

Erano alcuni anni che questa manifestazione a Formia non si faceva, le motivazioni possono essere molteplici, ma si ricordano quelle che sosteneva l’ex sindaco, il predecessore dell’attuale sindaco Paola Villa, ossia Sandro Bartolomeo, che non voleva spendere soldi per organizzare quello che a lui non piacevano, ossia le “feste di paese”, ma in realtà le feste di paese piacciono e  come ai formiani, tanto che l’Associazione La Magica, quella che ha poi vinto il bando di partecipazione della gara per organizzare questa manifestazione che pretendeva essere, e che poi è stata, un ritorno alle origini di quello che il presidente dell’Associazione, Augusto Ciccolella, ha poi saputo fare, ossia riportare “Formia al centro della musica”, che è una sua manifestazione di tanti anni or sono che agli albori della sua gioventù lui sapeva organizzare  in quella piazza Sant’Elmo o sant’Erasmo, tanti e tanti anni or sono. i due quartieri storici, ossia Mola e Castellone, uniti dal centro cittadino, si sono uniti per una notte, una serata lunga all’insegna della musica, dove bambini, donne e uomini si sono avvicendati nella passeggiata dell’intera parte interessata dal passaggio di un trenino che ha fatto la spola tra i due quartieri con un passaggio per quello che era il treno della notte bianca, e tutti i negozianti hanno indossato qualcosa di bianco per mettersi in tema in una notte che precedeva la notte storica  del 20 luglio, il 50° anniversario dello sbarco americano sulla luna, ed è stato in parte il tema delle esecuzioni musicali che si sono succedute che hanno ricordato quegli anni. La serata è iniziata con la degustazione di prodotti amici di campagna amica, coloro che sono associati in Coldiretti che propongono alle persone dei prodotti alimentari naturali ricavati dal duro lavoro dei campi, aziende agricole importanti che sono presenti nel Sud Pontino, prendendo una parte di Piazza della Vittoria che è stata presa d’assalto anche da prodotti d’artigianato locale di associazioni come Arti e Mestieri, ed altre ancora presenti, una sorta di mercatino del modernariato ed artigianato fatto con materiale di risulta come legno, carta, ed altro ancora. Una mostra d’auto d’epoca, sempre sul ciglio di Piazza della Vittoria e sempre ricordando quei mitici anni 60 e 70 con molta nostalgia. Ma il programma della serata è stato veramente vario, ed ha toccato tutti i generi musicali possibili ed immaginabili: cominciando dalla rocca, il quartiere di Castellone con il concerto di Umberto Mattiello che ha tenuto con la sua dolcissima chitarra l’autentica interpretazione della musica napoletana, mentre a piazza Sant’Erasmo si è esibito il menestrello napoletano ma da anni residente nella ridente Formia con la sua musica coinvolgente Franco Tispi. Scendendo nel corso principale, ossia Via Vitruvio, un altro complesso anni 60 si è esibito un gruppo che ha eseguito un revival, ossia Le Folgori, un gruppo di musicisti che oltre all’amicizia vera e sincera, hanno dato spettacolo, forse anche nostalgica di quegli anni, che hanno offerto veramente un buon livello di musicalità alle persone che si sono fermati ad ascoltarli. Scendendo verso Piazza della Vittoria, si sono esibiti ben quattro Dj sul marciapiede, ossia Mario Miele, Marco ballo, Renato Live e Deddy DJ, che hanno animato con la loro presenza e bravura quella parte di città da sempre esclusa dalla presenza delle persone, tranne forse a Sant’Erasmo nel concerto serale in pazza Mattei lato mare, ma tutti e quattro veramente bravi nelle loro esecuzioni. In Piazza Santa Teresa c’è stata l’esecuzione del duo Red & Vegas, che ha saputo far ben diverire il pubblico presente, tra un pezzo di pizza ed un sorso di birra, due ragazzi romani ma che vogliono ben al Sud Pontino, lei con un sorriso veramente stupendo e luio con bravura di artista poliedrico. In Piazza Aldo Moro, una piazza che da poco è stata scoperta come sito per gli spettacoli, si è esibito Gianfranco Caliendo (ex Giardino dei semplici) che ha ben entusiasmato la piazza con la sua performance, che con i suoi componenti, ossia Giuseppe Mazzillo alla tastiera, Damiano tedesco alla chitarra, Vito capone alla batteria, Piero Pisano al Basso e Flora Contento, Mario Garofalo e Daniela Vito alla voce, con l’ospite speciale debora Cuccaro che è stata semifinalista del Premio Mia martini di Bagnara Calabra e la presentazione di Paolo Cuccaro. Contiguo al palco, c’è stata la performance discografica di Paolo Pà, dj di eccezione di musica anni 70, che si esibito come dj d’eccezione Scendendo sempre più giù, l’esibizione canora dal titolo “Ti parlo e canto l’amore” con Nino fausti, Emanuele Giglio e Silvano Boschin. Nei pressi della Villa Comunale all’esterno il discepolo di Totò, il suo imitatore in tutto e per tutto sia per la presenza fisica, ma anche per la performance teatrale – musicale del divino principe della risata, ossia Umberto del Prete, napoletano doc. Ma all’interno l’incontro con l’emozione più vera, quella della milonga, il tango argentino, quella musica magica del ballo sensuale combinato con la musica, questa “fusion di ritmi italiani e caraibici che hanno fatto del tango un vero e proprio miracolo musicale, con l’organizzazione di Lino Fiengo e la scenografia della scrittrice Rossella Tempesta, e qui si sono visti delle coppie di ballerini veramente fantastici, uno spettacolo di danza e di musica che ha visto delle persone appassionate veramente esibirsi in questo ballo da magica notte. Su questa parte di Via Vitruvio c’è stata anche l’esibizione itinerante del maestro Alessandro Parente e del gruppo di organetti la Scatola del Vento, suscitando l’emozione di un ritorno alle origini della musica popolare. Scendendo più giù, all’altezza dell’Orlandi Shopping Center, si è rivissuto il clima degli anni 20 e 30 americani, con la street band Liberty Dixie dixieland che con la loro esibizione hanno saputo dare spazio a quei ricordi di una musica che prendeva in giro, ma sfornava sempre dei talenti veri tra gli strumentisti che animavano la New Orleans di quegli anni. Via Abate tosti, per la seconda volta nel giro di un mese, ha saputo offrire quel connubio tra enogastronomia e musica che da sempre contraddistingue le iniziative di questo quartiere che si è saputo trasformare in questo ultimo decennio in un ritrovo della movida giovanile sempre più all’avanguardia, cominciando in Piazza Tommaso testa con il liscio e i balli di gruppo con salvatore gelso ed il gruppo di animazione dell’associazione Amici insieme ballando di eòlisa ferro, che con simpatia e cortesia han saputo ben coniugare lo spirito della serata, divertirsi con la musica. E via Abate Tosti  non è stata da meno, con le varie esibizioni di turno notturno, le estemporanee escursioni musicale di Agorà Netwiork, e poi la bellissima esecuzione musicale del gruppo di Piero Gallo, che con la sua mandolina a sei corde, unica nel genere degli strumenti musicali e accompagnato da Salvatore Brancaccio al basso, Patrizio Catalano alla batteria e percussioni, Mimmo Maglionico ai fiati e Michele Signore alla mandola e al violino, ha saputo ben interpretare il suo essere musicista, essendo stato un collaboratore di Enzo Avitabile per ben 33 anni, ma è stato anche collaboratore  di James Broiwn, randy Crafword, Khalòid, e tanti altri ancora .Ha chiuso questa rassegna, per i siti musicali scelti, piazza Risorgimento, con il blues, i Storehouse blues, che hanno animato quella parte di Formia che nella vineria della piazza sempre si incontrano per stare insieme davanti ad un buon boccale di vino. Cibo e bevande nonché altro da compare, con i negozi, almeno chi voleva restare aperto, hanno fatto da cornice degna ad una presenza veramente massiccia di formiani e persone venute da fuori per vivere la città nel segno della musica e dell’allegria. Il tutto chuso degnamente dal concerto finale dei tree Gees, che con un camper palco della Star Lab hanno progettato ed eseguito il loro spettacolo per offrire una presentazione perfetta del glamour, dello spirito e dello stile dei Bee Gees, reinventando costantemente la loro musica nel corso degli anni per arrivare ad un prodotto perfettamente inlinea con il loro stile. Sarebbe stato bello se si fosse fatto nel giorno dello sbarco sulla Luna del 1969 questo evento, per ricordare degnamente questo passo grande dell’umanità compiuto da tutti noi attraverso lo stivale di Armstrong, ma comunque questa volta va fatto un plauso all’amministrazione Villa che ha saputo ben costruire il bando di gara che poi Augusto Ciccolella ha vinto, ed ha saputo costruire un progetto con i vari sponsor che gli hanno dato una mano. Si spera che questo progetto musicale l’anno prossimo possa ritornare in auge e non avvilire di nuovo la città, come è stata avvilita per troppo tempo da amministrazioni che non amavano le “feste di paese”.

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