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Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, quest’anno giunta alla 47° edizione. La prima si è tenuta nel 1974 con lo slogan “Only One Earth” nella consapevolezza che bisogna impostare un’interazione corretta tra uomo e natura. “Il degrado degli ecosistemi sta già mettendo a rischio il benessere del 40% dell’umanità. Per fortuna la Terra è resiliente: ma ha bisogno del nostro aiuto”. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, introduce la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 ed il suo tema principale: il ripristino degli ecosistemi, con orizzonte 2030, con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando dunque di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione. Questa Giornata è stata introdotta dalle Nazioni Unite nel 1972, quando 113 Stati appartenenti all’ONU si riunirono a Stoccolma dal 5 al 16 giugno per approfondire la cooperazione in tema di protezione dell’ambiente naturale. La Conferenza di Stoccolma è considerata oggi di capitale importanza soprattutto per la dichiarazione finale che è stata adottata, infatti la Dichiarazione di Stoccolma, per la prima volta, riconosce il principio secondo cui “le risorse naturali della Terra, ivi incluse l’aria, l’acqua, la flora, la fauna e particolarmente il sistema ecologico naturale, devono , essere salvaguardate a beneficio delle generazioni presenti e future, mediante una programmazione accurata o una appropriata amministrazione”. La Giornata di quest’anno è particolarmente importante anche perché viene ufficialmente avviato il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema. La deforestazione, il degrado del suolo, la crisi climatica, l’insicurezza alimentare sono fenomeni visibili e tangibili di pratiche insostenibili e scorrette verso il Pianeta. In questo scenario, è chiaro come ognuno di noi debba giocare la propria parte, cercando di assumere comportamenti e modelli di consumo sostenibili ed ecologici adottando la cultura della lotta allo spreco. Jane Goodall, etologa ed antropologa inglese, dal 2002 Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, identifica la pandemia da Covid-19 come un segnale importante di un ecosistema malato e di un nostro errato rapporto con il mondo naturale dove la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente è esposta a costanti rischi. Per il benessere nostro, dei nostri figli e dei loro dobbiamo curare il nostro bellissimo Pianeta Terra, per la cui salvezza basterebbe ricordare l’ammonimento di Toro Seduto, capo della tribù dei Sioux: “Solo dopo che l’ultimo albero sarà abbattuto, solo dopo che l’ultimo lago sarà inquinato, solo dopo che l’ultimo pesce sarà pescato, voi vi accorgerete che il denaro non può essere mangiato”. Per cui l’assessore all’Ambiente di Gaeta Teiodolinda Morioni ha detto queste parole riguardo la giornata: “La nostra città, ricca di bellezze ambientali, nota in tutto il mondo per questa sua caratteristica, merita quindi tutta la nostra attenzione – sia come singoli cittadini che come Amministrazione – mediante iniziative sostenibili volte a preservare i nostri ecosistemi terrestri e marini e garantendo, con essi, la salute dei cittadini.”

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