Cresce l’attesa per il taglio del nastro della mostra itinerante “Un secolo d’azzurro” in programma il 10 ottobre alle ore 11. Le ampie sale del piano terra del Palazzo della Cultura, da domenica prossima, tutti i giorni fino al 14 novembre, ospiteranno un atteso evento con oltre 200 cimeli originali che “fotografano” le vicende più importanti del nostro Paese e sottolineano la grandissima importanza del calcio come aggregatore sociale e come veicolo di valori. Una rassegna prestigiosa, fortemente voluta dall’Amministrazione Mitrano, patrocinata da FIGC, ANCI e ADICOSP, Comune di Gaeta, curata da Mauro Grimaldi, consigliere delegato Federcalcio servizi e promossa dall’Associazione “S. Anna” di Aldo Rossi Merighi e Sabrina Trombetti e dalla casa editrice “labDFG” di Giovanni Di Giorgi. Tra i cimeli esposti, la Coppa Europa recentemente vinta dagli azzurri. La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 14 novembre. L’ingresso è gratuito e si accede con greenpass. Ha commentato il sindaco di gaeta Cosmo Mitrano: “La storia della nostra nazionale di calcio potrà essere ammirata in una mostra che si preannuncia ricca di grandi emozioni. Sulla scia dell’entusiasmo della vittoria dei nostri azzurri agli europei 2020, a Gaeta ospiteremo la Coppa Europa e tanti altri ed importanti trofei e cimeli come: la Coppa Rimet, la Coppa del Mondo e l’ultima di cui conserviamo un vivo ricordo. La nostra città, anche in questa circostanza, si dimostra pronta ad accogliere un grande evento che appassiona gli sportivi ma non solo. Un secolo d’azzurro, si inserisce a pieno titolo in quel percorso di destagionalizzazione turistica che abbiamo pianificato e realizzato per una città viva e sempre pronta ad accogliere turisti ogni giorno dell’anno. Un autunno che si preannuncia entusiasmante e ricco di emozioni e la mostra itinerante passerà simbolicamente il testimone a Favole di Luce. Intendo, infine, ringraziare gli organizzatori della mostra Mauro Grimaldi ed i suoi collaboratori, l’editore Giovanni Di Giorgi, i miei Assessori Gianna Conte, Luigi Ridolfi e Francesco Di Fonzo per il supporto dato all’iniziativa”. Una Mostra che sta ottenendo un grande successo in tutta Italia, una rassegna storica ed antologica dello sport più seguito al mondo con l’obiettivo di avvicinare non solo gli appassionati ma anche i giovanissimi. Una ricostruzione storico-sportiva che parte dal XIX secolo con l’esposizione di memorabilia originali come i palloni, maglie e gli scarpini dalla fine dell’800 in poi: da Vittorio Pozzo a Roberto Mancini, da Giuseppe Meazza a Francesco Totti. Gaeta si veste della storia del calcio. Ha affermato il curatore della mostra Mauro Grimaldi: “La cultura si unisce allo sport più bello e coinvolgente del mondo per trasmettere un messaggio di inclusione, di valori, e di storia del nostro paese dove il pallone diventa una voce narrante. Una mostra per tutti, in particolare, per i più giovani che in questo modo possono capire divertendosi come l’Italia sia cambiata in questo ultimo secolo”. Uno spazio speciale sarà dedicato al vittorioso Europeo 2020, alle grandi leggende azzurre e alla bandiera giallorossa, Francesco Totti, di cui per la prima volta ed in esclusiva sarà presentato il trono di Ottavo Re di Roma realizzato per il suo addio al calcio. Ha affermato il Delegato allo sport Luigi Ridolfi: “Una bellissima iniziativa che ripercorre la gloriosa storia della nazionale. Un’opportunità non solo per gli amanti del calcio e dello sport, ma per la città in quanto la nazionale di calcio è un simbolo forte per tutti. Poter ammirare i trofei ed i cimeli conquistati sul campo, è un grande elemento d’attrazione di indubbio valore e motivo di vanto per la nostra città”. Ha aggiunto l’Assessore alla pubblica istruzione Gianna Conte:“Il Palazzo della cultura apre le sue porte ad una mostra che sarà avvincente per i grandi ma soprattutto per i nostri studenti che potranno ammirare da vicino i trofei e cimeli della nazionale di calcio. Sicuramente un’occasione importante per i nostri ragazzi che potranno confrontarsi con la storia degli azzurri. Un’occasione imperdibile che magari in molti di loro accenderà ancora di più la passione per lo sport e per la storia della nazionale di calcio ricca di grandi soddisfazioni conquistate sul campo ma che si intrecciano con la storia della nostra società a partire dal 1900 fino ai giorni nostri”.

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