La mostra mercato dell’Inner Wheel di Formia -Gaeta alla Corte Comunale

Sono stati tre giorni , dal 27 al 29 giugno,molto belli ed interessanti, in quanto la Inner Wheel di Formia -Gaeta ha organizzato una mostra mercato, dove potevano essere guardati e, all’occorrenza, anche  acquistati, degli oggetti frutto del lavoro manuale delle donne che hanno creato questi oggetti. Si sa che le donne hanno una inventiva, una creatività che viene messa in evidenza ogni volta che devono fare qualcosa di bello, ed è stato il senso dell’intervento di una delle socie più attive dell’associazione, Fernanda Caenaro in Fabiani, che ha spiegato il senso della manifestazione, che è il ramo femminile della Rotary, frutto di elevati valori morali,  subito dopo la fine della prima guerra mondiale, nata per dare un riconoscimento a delle donne inglesi, che in assenza dei mariti, hanno sostituito i mariti ma non nei lavori manuali, ma semplicemente con i valori che formano il rotarismo, e cioè il rispetto per gli  altri , la  tolleranza , l’aiuto  materiale  e morale a chi ha bisogno grandissima importanza, perché quanto più un popolo è civile quanto  più è tollerante e autentico, aperto alle idee del rispetto e dello sviluppo degli altri, al di là della religione, perché ognuno ha una sua religione e pertanto un credo di valori e di interessi è veramente essenziale. A distanza di quasi 100 anni dalla sua fondazione le signore della Inner Wheel sono le eredi di coloro che non sono chiamate ad interventi tragici o drammatici, come le prime fondatrici , e ci sono anche delle rappresentanti dell’Associazione anche all’ONU, per cui si fanno degli interventi importanti, per esempio in alcune zone del mondo ci sono stati degli interventi sull’alfabetizzazione delle donne. Poi c’è stato un intervento nel spiegare la convenzione di Instambul. Quindi alla base c’è la persona umana, al di là della religione o della razza. La manifestazione di questi tre giorni è sopratutto gioiosa, perché alla conclusione di un anno le socie hanno pensato di fare un qualcosa di vivace, sul piano culturale ma anche sul piano umano, incontrarsi per l’augurio di una buona estate. Per cui alcune donne dell’associazione hanno dato sfogo alla “creatività femminile”, del territorio formiano ieri e oggi, ma dal pensiero originale si è arricchito per cui nasce e  arriva nel territorio formiano, il Formianum, che è stato un centro di grandissima cultura latina e romana e che invece forse anche dimenticato e dovrebbe essere un motivo di orgoglio ritrovare anche sotto una pietra scoprire dei punti importanti, testimonianze di vita attiva che dimostrano che Formia era ricca di acqua, che c’erano dei ruscelli che scendevano  e che arrivavano a mare, arricchivano la flora ela fauna di tutto il territorio. La creatività femminile che potrebbe sembrare qualcosa di estranea a quella che è un territorio, ma si è fatto sfuggire una eredità che abbiamo sotto i nostri piedi poco nota. questa ricchezza, questo pluralismo culturale, non c’è, e queste radici che esistono qui nel Formianun sotto i nostri piedi non si conoscono a pieno, ed è presente un dialogo tra presente e passato. Sembra una contraddizione perché si parla di lavori femminili e poi si parla di archeologia, ma invece l’archeologia è la testimonianza del senso e della cultura, l’amore della civiltà che avevano i nostri antenati, e che si entra attraverso il ricamo, comprare un oggetto di pochi euro. Si è parlato di ieri ma anche di oggi, ma per i ricami esposti non ce ne sono stati molti, perchè l’amore per il cucito e per il ricamo è superato, ma generano comunque commozione perchè i vestiti da battesimo o da spose di un tempo ormai passato, perchè oggi è tutto superficiale, perchè non  si ha amore  per il territorio. Per cui in questa mostra si è creato un dialogo tra generazioni, camice notte anni 40 e 50, ma a questa mostra di oggetti si è associata anche la mostra dei disegni dei ragazzi delle scuole medie, che hanno preso parte al concorso Fargiorgio di marzo, piccoli osservatori che hanno disegnato dei piccoli capolavori, inviti da parte nostra, conoscere la creatività che è una sorta di DNA che si possiede dentro, che non si può cancellare, è una cultura che si possiede dentro. nei disegni c’è stata sia esaltazione ma anche uno spirito di critica, esponendo anche un talento importante. Una guida è sicuramente la prof. D’Ettorre, che  è riuscita a coltivare questi piccoli talenti. Quindi bisogna trasportare avanti questo discorso della civiltà in cui si vive, studiando il nostro passato, come testimonia la mostra fotografica di Fausto Forcina, che sono delle buone foto per un fotoamatore. Questa manifestazione ha avuto l’egida del Comune di Formia, e Raffaele Capolino ha dato una grossa mano nell’organizzazione di questo evento, che ha visto la presenza di numerose persone che hanno visitato i vari banchetti, ed ammirato i lavori di artigianato, e per tre giorni la Corte Comunale è stato lo scenario di questa iniziativa che  ha avuto il momento finale sabato 29 giugno, dove l’artista Salvatore Bartolomeo ha spiegato come sono stati scelti i sei vincitori, per altro che hanno partecipato al concorso Fargiorgio, premiati con delle magliette Inner Wheel.

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